Nuovo terminal arrivi all’aeroporto Stefanik di Bratislava

L’aeroporto M.R. Stefanik di Bratislava (BTS) pare non avere alcun timore scaramantico, tanto da far decidere alla sua direzione di inaugurare in un venerdì 13 – quello appena passato – addirittura un intero terminal arrivi. La nuova costruzione, assieme all’adiacente terminal partenze entrato in funzione due anni fa, è il progetto più importante per l’aviazione slovacca negli ultimi decenni, ha detto il direttore della società aeroportuale Maros Jancula all’inaugurazione, sottolineando che l’evento dà una decisa svolta al mercato del trasporto aereo passeggeri in termini di strategia, tecnologia e capacità.

Il progetto è stato lanciato dal precedente governo di Robert Fico nel 2008, ed è stato diviso in due parti fin dall’inizio. Il costo complessivo per il completo rinnovo dell’aeroporto è giunto così a sommare 120,6 milioni di euro, e la sola costruzione della sala arrivi è costata 46,6 milioni. Per l’intero progetto sono venuti da risorse pubbliche quasi 70 milioni. L’idea di espandere in modo significativo lo scalo BTS è partita in tempi precedenti la crisi mondiale, quando la capacità annua dell’aeroporto era di 2,2 milioni di passeggeri. Ora, con il progetto completato, la capacità complessiva di BTS si prevede raggiungere i 5 milioni di passeggeri. Peccato che di questi tempi l’aeroporto sia decisamente sovradotato, considerando che lo scorso anno sono transitati da Bratislava nemmeno 1,6 milioni di passeggeri, il 90% dei quali viaggiatori low-cost che volano Ryanair.

(Red)

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