Linea ferroviaria sotto indagine per sospetto uso improprio di fondi europei

La Slovacchia, scriveva la scorsa settimana il quotidiano economico Hospodarske Noviny, potrebbe dover restituire un grosso importo di fondi comunitari utilizzati per la ricostruzione di una linea ferroviaria di 19 km tra Zilina e Krasno nad Kysucou, un progetto che è indagato dalla Procurae che è costato 148 milioni di euro, metà dei quali forniti dalla Commissione Europea, e che sono sospettati di non essere stati utilizzati in linea con le regole. «I documenti sono stati probabilmente contraffatti e sono stati presentati rapporti non corretti. Il che significa che qualcosa che doveva essere fatto non è stato fatto, ma è stato fatturato», ha detto al giornale Viliam Karas dello studio legale Maple & Fish.

I lavori di ricostruzione della linea ferroviaria, iniziati nel 2008 nel mandato dell’allora Ministro dei Trasporti Lubomir Vazny (Smer-SD) sono stati completati alla fine del 2011 mentre era Ministro Jan Figel (KDH). Il progetto era finalizzato, tra l’altro, ad aumentare la velocità dei treni fino a 140 chilometri all’ora, ed è stato realizzato da quattro aziende guidate da Doprastav con Skanska BS, Vahostav SK e OHL ZS.

Il progetto è anche stato sottoposto a controllo dalla Commissione Europea a causa di sospetti di un accordo di cartello.

(Red)

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