Procuratore indagherà sulle finanze alla diocesi di Trnava sotto Sokol

Dopo l’estromissione del proprio Arcivescovo mons. Robert Bezak appena sette giorni fa, l’arcidiocesi di Trnava si trova a far fronte a un altro fatto senza precedenti in Slovacchia: un’indagine della Procura generale sulla sua gestione finanziaria degli ultimi due decenni. La gestione delle finanze della Chiesa cattolica della diocesi, gestita dopo il ritorno della democrazia e fino al 2009 dall’Arcivescovo Jan Sokol, sarà sottoposta a controllo del Procuratore generale della Slovacchia dopo che un revisore dei conti dell’arcidiocesi ha presentato una denuncia penale mercoledì 4 luglio. Il controllo era stato avviato dal successore di Sokol, mons. Bezak, che è stato rimosso dal Vaticano con effetto da lunedì 2 luglio senza fornire spiegazioni.

Il revisore, che ha chiesto di non essere nominato, ha detto che non poteva rivelare i dettagli, ha scritto il quotidiano Sme venerdì 6 luglio. Ha detto che era tenuto per legge a presentare la denuncia, in quanto aveva scoperto fatti che suggerivano la commissione di un reato. La Conferenza dei Vescovi della Repubblica Slovacca (​​KBS) ha rifiutato di commentare, e il suo portavoce Jan Kovacik ha detto che il nuovo capo ad interim dell’arcidiocesi, mons. Jan Orosch, che riporta direttamente al Vaticano, si occuperà del caso. Fonti vicine a Bezak ritengono che sarebbero stati proprio i suoi sforzi per rendere la gestione finanziaria dell’Arcidiocesi di Trnava più trasparente che hanno portato al suo licenziamento, secondo Sme. L’audit, scrive il giornale Sme, era stato effettuato poco dopo che Bezak era entrato in carica tre anni fa, e il settimanale slovacco .Tyzden aveva dovuto affrontare cause civili intentate nel 2011 e all’inizio del 2012 da Jan Sokol per aver danneggiato la sua reputazione in una serie di articoli su presunti trasferimenti finanziari sospetti dell’Arcidiocesi.

Le domande fatte dallo stesso Bezak e da gruppi di fedeli e di associazioni missionarie per un chiarimento sulla sua rimozione sono del resto rimaste senza risposta da parte della Chiesa, e la situazione, ha scritto anche oggi il quotidiano Pravda, sta velocemente trasformando mons. Bezak in un martire. Sono oltre 7.200 i firmatari di una petizione che chiede alla Chiesa cattolica una spiegazione, e un fedele nucleo di suoi sostenitori non si danno pace della sua rimozione e continuano a organizzare proteste con incontri pubblici e altre forme più originali. Nella giornata di San Cirillo e Metodio del 5 luglio, per esempio, alla cattedrale di Trnava di San Giovanni Battista sono mancati i chierichetti. E un centinaio di fedeli usi ad assistere alla liturgia domenicale celebrata da Bezak sono rimasti fuori della chiesa durante la messa di questa domenica.

La rimozione di Bezak, avvenuta solo tre anni dopo la sua nomina, ha lasciato molte bocche amare perché dal Vaticano non sono filtrate ragioni tali da poter giustificare il forte atto univoco del Papa Benedetto XVI. Bezak sarebbe conosciuto per essere stato un sacerdote di visioni aperte, disponibile con i media e progressista, uno stile, scrive Pravda, alquanto diverso da quello solito del clero slovacco. E secondo alcuni questo suo comportamento lo avrebbe portato a consacrare certi preti che erano stati espulsi dai seminari sotto l’autorità di altri vescovi, facendo qualcosa che andava oltre la portata della sua giurisdizione, secondo Sme. Un’altra teoria è che Bezak sia stato licenziato per il suo atteggiamento intransigente nei confronti del suo controverso predecessore Jan Sokol e per l’audit finanziario che lui stesso aveva ordinato all’interno della diocesi di Trnava. Una nostra fonte, un sacerdote slovacco molto vicino a mons. Bezak che oggi è in una parrocchia all’estero e che preferisce non essere nominato, ci dice che questa è la ragione più probabile: la presenza ingombrante di Sokol in diocesi e la sua possibile gestione finanziaria ultradecennale poco trasparente.

Un’altra ipotesi, ancora fantasiosa, è quella dell’ex politico Frantisek Miklosko (fratello dell’ex Ambasciatore in Italia Jozef) che pensa che la cacciata di Bezak potrebbe avere qualcosa a che fare con i recenti problemi finanziari del Vaticano e il cosiddetto VatiLeaks, con la divulgazione di informazioni riservate del Vaticano.

In ogni caso, la questione non sembra volersi sopire tanto presto, e i media internazionali stanno ora puntando gli occhi sulla Slovacchia.

Nella foto: Cattedrale di S.Giovanni Battista, Trnava (Wikipedia)

(La Redazione)

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