La pizza automatica. Se questo è il futuro

La pizza è simbolo nel mondo della cucina Made in Italy. Tradizione, inventiva, praticità sono attributi chiave del successo della pizza nel mondo. È divenuto anche uno dei piatti principe della cucina fast, è insomma un fast-food anti litteram, da molto prima che nascessero i signori McDonalds. Un’italiano di Rovereto residente negli Stati Uniti, Claudio Torghele, ha avuto un’intuizione che potrebbe fare faville: la pizza automatica. Distributori automatici a marchio “Let’s Pizza” che sfornano in tre minuti una pizza bella pronta e cotta. Per 5 euro la macchina impasta acqua e farina, stende la pasta e la condisce con pomodoro e mozzarella, aggiungendo a piacere prosciutto, salame o speck. E la cuoce con un forno da 380° C. Ed eccola pronta, la nostra pizza, da 260 grammi e 26,5 cm di diametro.

Pare che “Let’s Pizza” stia andando a gonfie vele in Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti. Lo sappiamo, state scuotendo la testa: «chissà cosa esce da quella macchina, non mi vorrete dire che è anche buona? Può andare bene solo per i crucchi e gli americani…». Beh, il dubbio resta, ma applaudiamo all’idea di business, anche se la frase che la bellona del video ci sciorina sulla creazione della pizza istantanea – «senza alcun contatto umano» – ci fa un po’ rabbrividire… E speriamo che non sia questo quello che definiamo con tanta speranza “il futuro”.

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Buon appetito!

(P.S.)

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