L’OCSE: Slovacchia inadempiente sulla normativa per la corruzione all’estero

Il gruppo di lavoro anti-corruzione dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) ha richiamato la Slovacchia per la scarsa efficacia delle sue leggi al riguardo, e le ha intimato di «adempiere urgentemente ai suoi obblighi» sotto la convenzione anti-corruzione firmata 12 anni fa.

Anche se la Slovacchia ha recentemente modificato la sua normativa anti-corruzione, di fatto «rimane vaga», e piena di lacune, soprattutto in relazione al reato di corruzione estera.

«La maggiore preoccupazione… è la persistente mancanza di responsabilità delle persone giuridiche, che non è ancora stata stabilita a 12 anni dall’entrata in vigore della convenzione nella Repubblica Slovacca, e la mancanza di una adeguata confisca», sostiene l’OCSE. Nei 12 anni, prosegue la relazione, c’è stata una sola inchiesta per presunta corruzione. L’indagine, che è stata fermata, riguardava un cittadino slovacco presumibilmente coinvolto nella corruzione di un alto funzionario nei Caraibi, dice il rapporto. Tra le note positive riportate dall’OCSE sul regime slovacco anti-corruzione vi è il fatto che la Slovacchia ha pubblicato le sue sentenze online.

La raccomandazione che l’OCSE fa alla Slovacchia è di chiarire e attivamente far valere la propria legge nei riguardi della corruzione all’estero, dare più potere alle forze dell’ordine per indagare e perseguire i casi, e mettere in atto una normativa efficace per la protezione degli informatori.

(Red)

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.