Restaurato Slnko v sieti di Uher: proiezione del 50° al festival di Karlovy Vary

La Slovacchia intende commemorare a dovere il 50° anniversario di “Slnko v sieti”, il Sole nella rete, con una serata di gala per la premiere della versione digitale restaurata del film di Stefan Uher, un vero classico della cinematografia cecoslovacca, che si terrà al Karlovy Vary International Film Festival (29 giugno – 7 luglio 2012, www.kviff.com).

Il film, del 1962, è considerato l’inizio della Nuova Onda cecoslovacca (Nová Vlna) e un risultato d’avanguardia per i suoi tempi. La pellicola è stata restaurata dallo Slovensky Fimovy Ustav ed è prevista essere presentata con una proiezione nella splendida cittadina termale ceca il 1° luglio.

La Nová Vlna ha avuto parte importante nello svecchiamento della società cecoslovacca dei primi anni Sessanta, permeati da un’atmosfera riformista di rinnovamento culturale, portando sullo schermo problemi esistenziali e conflitti generazionali. In questo periodo d’oro del cinema cecoslovacco iniziarono a produrre opere alcuni futuri fuoriclasse come il ceco Milos Forman (di cui in genere si ricordano solo le successive produzioni americane come Qualcuno volò sul nido del cuculo o Amadeus), Jiri Menzel, Jan Nemec, e gli slovacchi Dusan Hanak e Juraj Jakubisko.

La fucina di tanta energia creativa era la FAMU, la Facoltà di cinema di Praga, che aveva analizzato a fondo con i propri studenti in particolare i movimenti cinematografici del Neorealismo, della Nouvelle Vague e del nuovo cinema polacco. In quel periodo successe che autori della Nová Vlna vinsero per due anni consecuti (1966-67) l’Oscar per il film straniero, cosa mai accaduta per nessun’altro paese. Il movimento si arenò nel 1968 quando, chiusa la parentesi della Primavera, tornò la censura sulle arti.

(Red)

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