Il Ministero dell’Economia non ha pubblicato l‘itinerario alternativo dell‘oleodotto

Gli ambientalisti di Greenpeace hanno accusato ieri il Ministero dell’Economia di non aver rispettato la promessa di pubblicare entro la fine di Giugno i percorsi alternativi per l‘oleodotto per l’Austria, in modo da escludere l‘attraversamento della zona protetta di Zitny Ostrov.

I rappresentanti del gruppo slovacco di Greenpeace cha hanno organizzato la campagna contro i piani del Governo di costruire la pipeline attraverso l’isola fluviale Zitny Ostrov sul Danubio, ha detto che il fatto dimostra che non si può contare sulle promesse dei politici. L‘Austria nel frattempo continua a lavorare secondo il progetto originale che prevede che l’oleodotto entri in Slovacchia transitando per Zitny Ostrov.

Katerina Ventusova di Greenpeace ha dichiarato che se il Ministero fosse stato sincero nelle proprie dichiarazioni di non attraversare Zitny Ostrov avrebbe dovuto informarne l’Austria, con cui aveva l’anno scorso firmato un memorandum d’intesa e di cooperazione nel settore energetico.

(Fonte TASR)

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