Sme e Pravda scrivono di presunte pratiche di corruzione di membri di Most-Hid

L’Ufficio per la lotta contro la corruzione sta indagando la società IVJ con sede a Banska Bystrica che ha fornito apparecchiature per la separazione dei rifiuti per un valore di 760.000 euro a diversi comuni della Slovacchia centrale, anche se la sua attività ufficiale è il commercio di cosmetici, ha riferito il quotidiano Sme.

Peter Vozar, capo dell’ufficio distrettuale del partito Most-Hid a Banska Bystrica, sembra che fosse anche un consulente dell’azienda, e ora è sospettato di corruzione e di manipolazione in affari. Vozar aveva personalmente visitato numerosi sindaci dei comuni con la promessa che se avessero scelto l’offerta IVJ avrebbero ricevuto un contributo del Fondo statale per l’ambiente. A quel tempo il fondo era diretto da un altro membro Most-Hid, Jozsef Morvay, ha scritto Sme.

Vozar non avrebbe spiegato perché ha visitato i sindaci, e alla domanda sul suo rapporto con il rappresentante legale di IVJ, Vitezslav Jurecek, ha detto che si conoscevano, ma ha rifiutato di fornire ulteriori dettagli. Jurecek non ha invece risposto alle domande poste da Sme.

A Sme si aggiunge Pravda di oggi, che scrive che persone vicine a Most-Hid impiegate al Fondo di Proprietà Nazionale (FNM) hanno approvato trasferimenti di terreni a personaggi loschi che avevano chiesto il permesso al demanio di permutare dei terreni nel villaggio di Lubica vicino Kezmarok (regione di Presov) per ricevere in cambio terra più redditizia nelle montagne degli Alti Tatra. La cosa si è svolta subito dopo le elezioni politiche a marzo, quando i rappresentanti di Most-Hid sapevano di acer perso il potere. Sia il capo di FNM Eva Simkova che il suo vice Juraj Gal, entrambi candidati Most-Hid, hanno firmato i relativi contratti per lo scambio nonostante il fatto che l’ex Ministro dell’Agricoltura Zsolt Simon (Most-Hid) avesse proibito queste operazioni che sono allora state contestate dai rappresentanti dell’opposizione. In particolare, a questi trasferimenti si era opposto il consigliere di FNM Jan Ilasky, candidato Smer-SD.

La nuova gestione del Ministero dell’Agricoltura (a guida Smer) ha iniziato a indagare sulla questione dopo una soffiata dal quotidiano. Potrebbe essere necessario adire alle vie legali, ha detto la portavoce del ministro, Magda Toth Zelenakova, e lo si farà eventualmente «dopo un’analisi approfondita».

(Fonte Sme)

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