Fico: niente aumenti per gli insegnanti, si deve risparmiare e noi non siamo maghi

Gli insegnanti slovacchi non possono aspettarsi alcun aumento della retribuzione nel prossimo futuro, perché il governo sta lottando per cercare di consolidare le finanze pubbliche, ha detto il Premier Robert Fico agli insegnanti che gli hanno consegnato una “petizione per un sistema di istruzione migliore”, firmato da quasi 56.000 educatori. Nella petizione si chiede un aumento di paga per gli insegnanti che si avviano alla professione fino a 1,2 volte il salario medio in Slovacchia. L’attuale salario di avviamento non supera i 500 euro al mese, ben al di sotto della media di 770 euro.

Un’altra questione che angustia il settore è sollecitare il governo ad investire almeno il 6% del PIL nazionale nell’istruzione (attualmente viene speso il 4,4% secondo le statistiche delle Nazioni Unite-fonte Sita). Il Primo Ministro ha ammesso di comprendere che i dipendenti pubblici che vivono dei propri stipendi sento, e spesso giustamente, che quanto viene loro pagato non corrisponde all’importanza di quello che fanno. «Ma non siamo maghi», ha detto Fico.

Secondo Ludovit Sebeledi, iniziatore della petizione, c’è abbastanza denaro a disposizione, ma il governo non è capace di distribuirlo a dovere. «Una gratifica del valore di 170.000 euro per 14 mesi di lavoro rappresenterebbe per un insegnante 25 anni di duro, vero e proprio lavoro in classe. Qualcuno deve andare in galera per questo», ha detto Sebeledi riferendosi agli enormi “paracadute d’oro” pagati ai manager di Stato che hanno diretto aziende pubbliche.

(Fonte Sro)

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