Maria Zanolli e Laura Veronesi in Slovacchia: ieri a Nitra al Festival DoceVitaj; a settembre a Bratislava per il Festival “Ars Poetica”

Ieri, a Nitra, nell’ambito del Festival della Cultura italiana “DolceVitaj” promosso dall’IIC di Bratislava, è stato presentato  il libro di poesie di Maria Zanolli e Laura Veronesi, “A dopo le parole”. Il binomio Zanolli-Veronesi è stato selezionato, inoltre, dall’Istituto Italiano di Cultura di Bratislava per la partecipazione alla X edizione del Festival  Internazionale “Ars Poetica” che  avrà luogo nella capitale slovacca in settembre.

Il prestigioso festival si rivolge a un pubblico giovane e innovativo, mira a proporre una forma di poesia alternativa con un programma comprendente una serie di appuntamenti che hanno sempre lo stesso filo conduttore: l’amore per la poesia e il desiderio di scoprirla attraverso i poeti senza dimenticare la “necessità” e “l’utilità” del linguaggio poetico come strumento per raccontare il mondo.

Noi dell’Istituto Italiano di Cultura di Bratislava vogliamo “raccontare” qualcosa con le poesie di Maria Zanolli e con le opere grafiche di Laura Veronesi.

Ma, soprattutto,  intendiamo “raccontare” la lirica con la lirica.

Alle radici della poesia di Maria Zanolli

Allitterazioni, assonanze, sonorità; cromatismi, lessemi e fonemi che si accavallano fino a scomporsi e frantumarsi; onomatopee non solo verbali ma anche sostantivali; sguardi che si dilatano su luoghi noti che diventano subito cantucci dell’animo; forza della parola oltre che del ritmo; energia dell’essere; polisemie, “parole, virgole e punti”, tante virgole e tanti punti che scandiscono, cadenzano e frammentano una poesia fatta, innanzitutto, di impressioni. Queste le mie prime note di fronte alla poesia di Maria Zanolli. Poesia che è innanzitutto poesia visiva e perciò trova composizione e compostezza nella rappresentazione grafica di Laura Veronesi, nelle sue parolibere sparse, frantumate e inframezzate allo scorrere di versi di cui sono diretta e intima filiazione.

La  poesia di Maria Zanolli, carica di simboli, di analogie, di limpide enunciazioni, presenta un mondo poetico che si dilata e si intreccia con la gestualità segnica di Laura Veronesi avvalorando il concetto che la poesia è parola scritta ma è anche segno, enunciazione grafica, drammatizzazione.

Nelle ultime poesie la Zanolli approfondisce  la propria filosofia e diventa meno schiva capovolgendo l’atteggiamento fondamentale della poesia: il poeta non può dare risposte. Maria sa che la poesia rappresentativa non ha futuro, il poeta non è “vate” e la stessa poesia è costituita dal non detto, è musica prima di essere parola, è colore prima di ogni cosa, perciò “la poesia non finisce mai dopo le parole”.

La poesia lascia la sua traccia  nell’invisibile grafica  dei segni dell’anima.

Noi che scriviamo abbiamo voluto dire anche questo.

Teresa Triscari
Direttore IIC Bratislava

Share

Commenta

  

  

  

Si possono usare questi tag HTML

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

agosto: 2014
L M M G V S D
« lug    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031