Gorila: Tom Nicholson può pubblicare il suo libro

Il giornalista canadese Tom Nicholson è finalmente libero di pubblicare il suo libro sul caso di intelligence Gorila, come ha stabilito la Corte regionale di Bratislava lunedì, ribaltando il divieto temporaneo rilasciato dalla I Corte distrettuale in febbraio. «Riteniamo che questa sia una vittoria del buon senso» ha detto Tomas Kamenec, avvocato del quotidiano Sme e di Nicholson all’apprendere la sentenza.

L’uscita del libro era stata bloccata da una denuncia di Jaroslav Hascak, socio del gruppo finanziario Penta coinvolto nello scandalo di corruzione ancora sotto indagine, che aveva chiesto al giudice di vietare la pubblicazione del materiale sul caso. Il giudice Branislav Kral decise di vietare il libro preventivamente, nonostante il fatto che allora non era ancora stato ancora completato. Il cosiddetto dossier Gorila, una serie di trascrizioni di conversazioni presumibilmente trapelate dal Servizio di Intelligence Slovacco SIS, ha messo a nudo una serie di traffici dietro le quinte della politica slovacca con collegamenti tra politici e il gruppo Penta. Gorila è stato il termine più citato dai media tra il dicembre 2011, quando il file è stato pubblicato anonimamente su internet, e il marzo di quest’anno quando si sono tenute le elezioni parlamentari. Il coinvolgimento nel caso ha presumibilmente danneggiato il partito SDKU-SD con un forte calo di voti, facendolo passare da primo a ultimo tra le formazioni di centro destra.

(Red)

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