Chiesa e Stato creano comitato per organizzare gli eventi del Giubileo di Cirillo e Metodio

Le celebrazioni che sono in programma per il 2013 in occasione del 1150° anniversario dell’arrivo dei santi Cirillo e Metodio nella regione della Grande Moravia avranno un carattere nazionale, in Slovacchia, cosa elogiata dai vescovi slovacchi. «Apprezziamo il fatto che le più alte cariche dello Stato siano pronte a offrire il proprio contributo per celebrare in maniera dignitosa questo evento», ha dichiarato il presidente della Conferenza episcopale slovacca Stanislav Zvolensky al termine di una riunione consultiva che si è svolta lunedì presso il Palazzo presidenziale a Bratislava a cui hanno partecipato anche il Premier Robert Fico e il Nunzio Apostolico della Santa Sede in Slovacchia, mons. Mario Giordano.

Il capo dei vescovi ha anche ribadito l’apprezzamento per il fatto che lo stesso Presidente della Repubblica, Ivan Gasparovic, stia pensando di patrocinare gli eventi principali. Il Presidente ha presentato una lista con i punti principali da realizzare durante l’Anno giubilare dei santi Cirillo e Metodio che si aprirà ufficialmente il 5 luglio di quest’anno. Entro il 10 giugno il governo, il Parlamento, lo Stato, le autorità municipali e altre istituzioni dovranno eleggere i membri del comitato organizzatore che dipenderà amministrativamente dal Ministero della Cultura.

Il programma a livello statale prevede quattro eventi principali: una celebrazione eucaristica a Nitra con la partecipazione del Presidente, una solenne sessione del Consiglio Nazionale della Repubblica Slovacca (il Parlamento), varie celebrazioni presso il castello di Devin con la partecipazione del Primo Ministro e un concerto al Teatro Nazionale Slovacco patrocinato dal Ministero della Cultura. Gasparovic ha descritto l’anniversario come un evento «di straordinaria importanza storica per la Chiesa, la fede, l’educazione e anche per la coscienza nazionale e l’identità dello Stato».

Secondo Fico questa è un’ottima opportunità per migliorare la consapevolezza e l’educazione dei giovani sui fratelli missionari di Tessalonica, sull’importanza della loro vita e lavoro per la cultura slava. Il Nunzio vaticano, da parte sua, ha assicurato l’appoggio della Santa Sede per la buona riuscita degli eventi.

La creazione di un alfabeto slavo da parte di Costantino-Cirillo, infatti, che dette forma visiva a una lingua solo parlata, fondò nel IX secolo le basi per una coscienza culturale slava che divenne nel tempo anche un solido basamento dell’identità nazionale, sia slovacca che di altre nazioni. Cirillo e Metodio vennero nella regione di Grande Moravia, a cavallo tra Slovacchia e Repubblica Ceca, su invito del re Rastislav. Inviati da Bisanzio nell’anno 863, fondarono le prime chiese cristiane e tradussero le sacre scritture e la liturgia in lingua locale, dando inizio così alla letteratura slava scritta.

(La Redazione)

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