Transparency: forte correlazione in UE tra corruzione e crisi del debito

C’è un forte legame tra la crisi del debito che investe alcuni paesi europei e la corruzione, secondo quanto afferma Transparency International nel primo rapporto dedicato alla corruzione nei paesi dell’Unione Europea. Grecia, Spagna, Portogallo e Italia, dice il documento, sono tra i paesi che registrano i livelli più elevati di corruzione in Europa. «Questi paesi che presentano tra le peggiori performance sugli indicatori che misurano il controllo della corruzione sono anche quelli con i deficit e i debiti più elevati». La Grecia si guadagna la maglia nera tra i 25 paesi europei monitorati, ma anche l’Italia non va proprio bene, è al 19° posto in UE e al 79° nel mondo.

Il rapporto evidenzia che complessivamente nei paesi europei gli strumenti di lotta alla corruzione sono piuttosto deboli, e limitati, e inoltre «molte delle istituzioni democratiche di contrasto alla corruzione sono più deboli di quanto ipotizzato». Solo 6 paesi su 25 hanno una regolamentazione delle lobby, e soltanto 10 proibiscono le donazioni ai partiti politici. In ben 17 paesi, poi, manca un codice di condotta dei parlamentari. In generale, sentenzia Transparency, vi sono barriere alle informazioni nei confronti dell’opinione pubblica: in 20 paesi i cittadini incontrano ostacoli per accedere alle informazioni.

Danimarca, Norvegia e Svezia sono i paesi con le migliori difese contro la corruzione, scrive TI, mentre c’è un peggioramento in paesi come Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia rispetto a quando aderirono all’Unione Europea nel 2004.

(Fonte Asca)

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