Ritornano in Slovacchia dopo 40 anni i lavori di Gianni Bertini, esponente della Mec Art

Si apre domani alla Považská galéria umenia di Zilina una mostra dedicata ai novant’anni dalla nascita di Gianni Bertini, artista pisano poliedrico e di ricerca. Scomparso nel 2010, Bertini è stato precursore dei linguaggi della pop art, vivendo il primo periodo dell’arte informale per poi arrivare, seguendo gli spunti critici di Pierre Restany, a concepire negli anni Sessanta il manifesto della Mec Art, disciplina che sfruttava i procedimenti meccanici di riproduzione dell’immagine per ottenere nuove forme. A Milano, insieme a Mimmo Rotella, Aldo Tagliaferro, Elio Mariani e Bruno Di Bello, creò un gruppo che faceva ricerca nell’ambito della sperimentazione serigrafica, tra collage, fotomontaggi, pittura.

La mostra si svolge in collaborazione con l‘Archivio Frittelli per l‘opera di Gianni Bertini e Frittelli Arte Contemporanea dopo 40 anni da quando realizzò in Slovacchia un progetto con l’amico artista Alex Mlynárčik.

Cosa: Gianni Bertini, mostra personale
Inaugurazione: 7/06/2012, ore 17:00
Orari: 7/06-29/07/2012, Mar-Sab 9-12/12:30-17 e Dom 10-12/12:30-16
Dove: Považská galéria umenia v Žiline, M.R.Štefánika 2, Žilina, www.pgu.sk
A cura di: Milan Mazúr
Organizzazione: IIC Bratislava, Frittelli Arte Contemporanea

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