Gasparovic e il collega austriaco Fischer parlano di Grecia e di energia nucleare

Il Presidente slovacco Ivan Gasparovic ha accolto ieri a Palazzo Grassalkovic il suo omologo austriaco Heinz Fischer, in visita ufficiale in Slovacchia. Nei loro colloqui i due capi di Stato hanno in particolare affrontato i temi europei di primo piano, e hanno concordato sulla necessità che la Grecia rimanga membro dell’Eurozona, quale miglior soluzione per tutte le parti interessate al futuro dell’Unione Europea e della moneta unica. Fischer ha detto che bisogna attendere i risultati delle prossime elezioni in Grecia e vedere quale posizione prenderà il suo nuovo governo nei confronti delle misure di austerità chieste dall’Europa. Il Presidente austriaco ha auspicato che i nuovi leader della politica greca assumano un atteggiamento costruttivo mantenendo l’adesione del paese alla Zona Euro. Va considerato, ha aggiunto Gasparovic, il disagio economico che gli abitanti della Grecia si trovano a sperimentare, ma ulteriore aiuti dal fondo salva-stati europeo saranno pre-condizionati dal rispetto delle condizioni e degli impegni derivanti dagli accordi tra la Grecia, la Commissione Europea, la Banca centrale europea (BCE) e il Fondo monetario internazionale (FMI).

Venendo ad altri temi, i due hanno parlato di energia nucleare, questione a lungo dibattuta tra Austria e Slovacchia, quest’ultima non vi può rinunciare, ha detto Gasparovic dopo l’incontro, perché l’energia delle centrali nucleari fornisce il 53% dell’elettricità al paese. «Vogliamo continuare [con l’energia nucleare], ma abbiamo convenuto che la sicurezza deve venire prima di tutto, ed è per questo che vogliamo insistere a investire su di essa», ha affermato Gasparovic.

Per quanto riguarda la cooperazione con il nuovo governo slovacco, Fischer ha detto che vede soprattutto potenziale nello stimolare la crescita economica. Gli scambi commerciali tra i due paesi, ha osservato Fischer, hanno raggiunto i 5,6 miliardi annuali, e si stanno velocemente avvicinando a 6. Fischer ha sottolineato soddisfatto che i quasi 17mila slovacchi che lavorano in Austria non hanno mai causato alcun problema sul mercato del lavoro austriaco.

(Fonte Tasr)

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.