Finanze: possibile abrogazione della tassa sulle vendite di emissioni

Il Ministero delle Finanze ha in programma l’abolizione dell’imposta dell’80% sugli utili derivanti dalle vendite di quote di emissioni di CO2 che fu introdotta dall’ex Ministro Ivan Miklos (SDKU-DS) nel 2010. L’imposta avrebbe dovuto far incassare allo Stato 44 milioni di euro quest’anno, secondo un articolo odierno del quotidiano Hospodarske Noviny che cita fonti governative. A sperarci sono le grosse aziende, che protestarono da subito contro la tassa. Il gigante dell’acciaio US Steel, per esempio, minacciato il Ministero di portare l’intera questione in tribunale.

L’imposta, che valeva ben l’80% dei ricavi incassati per la vendita delle emissioni, intendeva penalizzare in questo modo le grandi industrie che, come sosteneva Miklos, avevano ricevuto maggiori quote di emissione di quanto effettivamente necessario dal primo governo di Robert Fico (Smer-SD). Miklos voleva così cessare un “mercato” di quote che davano profitti aggiuntivi alle aziende in questione. Un commento positivo è arrivato dal Klub 500, associazione di imprese con oltre 500 dipendenti: «Siamo convinti che prima verrà cancellata, prima verranno evitati possibili danni allo Stato per procedimenti legali persi e compensazione a scapito dei contribuenti», ha detto il suo direttore esecutivo Tibor Gregor. La tassa è già stato esaminata dalla Commissione Europea e dalla Corte Costituzionale.

(Fonte HN)

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