ElsaMoranteCinemaBratislava: Marco Bellocchio, Martin Šulik, due registi un solo mondo

Il Premio ElsaMoranteCinemaBratislava, giunto quest’anno alla sua IV edizione e voluto da Teresa Triscari, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Bratislava e membro della giuria dello storico Premio, intende creare una sottile liaison culturale tra Italia e Slovacchia in quel segmento, cinema-letteratura, che è oggetto di particolare attenzione da parte della prestigiosa scuola di cinematografia della capitale slovacca e che, da sempre, costituisce un importante canale di comunicazione e di veicolazione di idee, tradizioni, storia.

Il Premio, che è una sezione dello storico Premio Elsa Morante, insignisce ogni anno un regista italiano, un regista slovacco e  un traduttore che, con la sua opera, favorisce la promozione della nostra letteratura. Negli anni passati sono stati premiati i registi italiani Marco Risi, Giuseppe Tornatore, Roberto Faenza; i registi slovacchi Juraj Jakubisko, Dušan Hanak,  Juraj Lihosit; i traduttori  Frantisek Hruska, Mirka Vallova e Stanislav Vallo.

Quest’anno verranno premiati Marco Bellocchio per il film “Sorelle Mai”, Martin Šulík per il film “Cigán”, di recente insignito dal Festival di Karlovy Vary di ben quattro prestigiosissimi riconoscimenti e Michaela Jurovska per la sua prestigiosa carriera di traduttrice. In occasione della ricorrenza del centenario della nascita di Elsa Morante, si è voluto, in particolar modo, ricercare una liaison all’interno della triade premiata.

La liaison si fonda, innanzitutto, sulle problematiche della famiglia, del gruppo e del diverso; tutte quelle problematiche che, partendo dall’interno stesso della famiglia di Elsa Morante, si snodano poi via via nel suo essere, innanzitutto, scrittrice controcorrente in pieno fermento neorealista, e poi narratrice di tutti quegli aspetti della storia che condizionano il diverso.

E, partendo dall’interno della famiglia di Marco Bellocchio, si snodano in “Sorelle mai”. E partendo dall’interno della famiglia di Martin Šulík, giungono a darci una lettura addirittura poetica del diverso ponendoci poi, subito dopo, di fronte alla sua drammaticità proprio come accade nei personaggi di Elsa Morante.

Anche la traduttrice ha un significato di raccordo in questa triade perché Michaela Jurovska cerca sempre, nella sua opera di traduttrice, di trovare i significati che non si risiedono solo nella parola ma anche nell’habitat stesso del personaggio, una parola cercata, studiata, scavata, che riconduce ai percorsi morantiani del dire e del raccontare.

Si è cercato insomma, anche quest’anno, di realizzare un Premio carico di significati e significanti e, soprattutto,  carico di novità. Una grande novità dell’edizione di quest’anno è l’ingresso in giuria di David Morante, nipote di Elsa e fratello dell’attrice Laura. Il diplomatico, già Console Generale d’Italia a Londra e Membro della Direzione per la Promozione e la Cooperazione Culturale del MAE, con gioia e slancio ha accettato l’invito della Presidente della giuria Dacia Maraini. Il grande prestigio del Premio è dato proprio dalla composizione della giuria, di cui fanno parte intellettuali e scrittori tra i più noti e seri in Italia. Con Dacia Maraini ci sono: Andrea Camilleri, Francesco Cevasco, Vincenzo Colimoro, Maurizio Costanzo, Paolo Ruffini, Emanuele Trevi, Tjuna Notarbartolo e Teresa Triscari.

L’evento culturale avrà luogo il 13 giugno p.v., alle ore 18.00, presso la prestigiosa Sala “Dvorana” del Ministero della Cultura della  Repubblica Slovacca.

Teresa Triscari
Direttore IIC Bratislava

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