V Festival DolceVitaj, un’antologia di eventi per esaltare le nostre eccellenze

Il Festival DolceVitaj, quest’anno alla sua V edizione, mira a creare intense sinergie nel segmento cultura-economia; ad esaltare quel ponte di dialogo tra Italia e Slovacchia che è il nostro  principale obiettivo di politica culturale; a  riportare il nostro Istituto Italiano di Cultura, uno dei più antichi d’Europa, al suo originario splendore quando, erano gli anni Venti, era l’unico dell’area ed era testa di ponte della Mitteleuropa.

Il binomio cultura-economia; la strategia di fare “sistema” con le aziende italiane qui operanti; il convincimento della validità e dell’attualità del concetto di economia della cultura, ci hanno portati a vedere nella Camera di Commercio italo-slovacca un partner complementare. Ogni anno il Festival si svolge all’insegna di un evento cardine altamente commemorativo. Quest’anno ricorderemo il centenario della nascita della scrittrice Elsa Morante cui è intestato il Premio ElsaMoranteCinemaBratislava, voluto da quest’Istituto e giunto alla sua IV edizione.

Il Premio, che è una sezione dello storico Premio Elsa Morante, insignisce ogni anno un regista italiano,  un regista slovacco e  un traduttore che, con la sua opera, favorisce la promozione della nostra lingua e della nostra cultura. Quest’anno verranno premiati Marco Bellocchio per il film “Sorelle Mai”, Martin Šulík per il film “Cigan”, di recente insignito del  prestigiosissimo riconoscimento del Festival di Karlovy Vary, e Michaela Jurovska per la sua prestigiosa carriera di traduttrice.

Ma c’è un’altra importante ricorrenza, quella del 50° anniversario della fondazione del gemellaggio tra Bratislava e Perugia che ricorderemo con una serie di eventi ad hoc, e, in particolare, con una suggestiva realizzazione dell’opera “Il Nabucco” di Verdi diretta dal Maestro Walter Attanasi.

Per non parlare di un’altra – e questa volta gloriosa! – ricorrenza, quella del 500° anniversario della nascita di Jacopo dal Ponte detto il Bassano, che fa parte di quella corona di grandi del nostro Rinascimento che già l’anno scorso, con Paolo Veronese, abbiamo iniziato a presentare. Questa gloriosa ricorrenza viene ricordata con la mostra del capolavoro di Jacopo Bassano “Fuga in Egitto” e con sei acqueforti dei Sadeler.

la conferenza stampa di presentazione del DolceVitaj (da sx: S.Vallo, B.Borzi, T.Triscari)

Accanto ai grandi del passato, abbiamo pensato di presentare uno spaccato della realtà artistica contemporanea con una mostra di Gianni Bertini, grande interprete della mec-art e del Movimento Arte Nucleare. E con una mostra di Monique Dupong, italiana di origine lussemburghese, artista poliedrica e autodidatta, originale interprete di quel grande periodo dell’informale in cui gravitano tendenze ansie, ricerche di libertà provenienti dal mondo europeo e americano.

Dare al mondo un’immagine aggiornata dell’Italia che coniughi i fasti del passato – la ricchezza della nostra storia e della nostra cultura – con il presente ed il futuro di un Paese all’avanguardia nella ricerca, nell’innovazione e nella creatività, questo è l’obiettivo del Festival.

E, per far ciò, abbiamo guardato sia al passato che all’oggi cercando di costruire un dialogo intenso e di stabilire assonanze e consonanze tra i nostri Paesi. Convinti che la promozione di un’immagine integrata del “sistema Italia” possa veramente rispondere solo se considerata in relazione alla sua proiezione esterna, il che significa se correlata con l’economia e con la politica, abbiamo attivato le più ampie sinergie tra queste discipline per poterne sviluppare in maniera compiuta tutte le potenzialità, lavorando  in stretta sintonia con la nostra Ambasciata e con la Camera di Commercio italo-slovacca.

Gli eventi che avranno luogo nel corso del Festival mirano  pertanto ad esaltare tutti gli aspetti della nostra variegata cultura, dalla letteratura al teatro alla musica all’arte e al cinema, sino a comprendere aspetti quali la situazione agro-alimentare, la moda, il design, insomma tutta quella vasta gamma di attività che rispecchiano il carattere creativo del “genio” italiano. Nel nostro Paese le imponenti testimonianze storiche e artistiche del passato convivono infatti con avanzate strutture architettoniche, sofisticate realizzazioni scientifiche e innovative proposte imprenditoriali.

Jacopo Dal Ponte, Fuga in Egitto, particolare

Di concerto con l’Ambasciata d’Italia e con aziende italiane qui operanti, abbiamo cercato, dunque, di promuovere al meglio la bellezza straordinaria dell’Italia, l’unicità del suo patrimonio artistico e culturale, l’inventiva geniale dei suoi abitanti. Un impegno congiunto, insomma, di tutti coloro che vedono nella cultura un patrimonio universale, un valore comune.

Il Festival “DolceVitaj”, che fellinianamente coniuga la parola Italia e la parola Slovacchia in una felice sintesi concettuale, presenta una serie di iniziative culturali, varie e variegate, che costituiscono una silloge dei nostri  ambiziosi obiettivi di politica culturale.

Artisti, scrittori, registi, musicisti, cantanti, e addirittura una banda, daranno voce alle piazze e alle storiche sale di Bratislava con una serie di eventi che, nel programma qui di seguito illustrato, viene presentato.

Con queste manifestazioni abbiamo inteso offrire agli amici  slovacchi un punto importante di quel mosaico dell’arte italiana del nostro tempo che ormai da diversi anni ci siamo impegnati a documentare nella convinzione che la crescita delle reciproche conoscenze dell’arte e della cultura dei nostri popoli favorisca anche la qualità e lo sviluppo delle relazioni sociali, economiche e politiche tra i nostri Paesi ancor più in questo momento storico che ci vede sempre più coesi e protesi  alla veicolazione delle culture e delle idee di pace in essa contenute.

Teresa Triscari
Direttore IIC Bratislava

Il programma della rassegna è scaricabile qui.

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