IDEB 2010 a Bratislava

Come anticipato ieri, siamo andati a visitare il Padiglione dell’Eurofighter Typhoon, modernissimo aereo multiruolo del Consorzio Europeo Eurofighter. Il Consorzio ha quattro soci di riferimento: in rappresentanza di aziende leaders nel settore di Germania -33 percento- Inghilterra -33 percento- Italia -21 percento-  Spagna -13 percento-. Oltre 100 000 addetti, complessivamente, lavorano per il Consorzio la cui base direzionale  è ad Hallbergmoos in Germania ma i cui stabilimenti produttivi sono dislocati nei quattro Paesi soci. Oltre 400 le aziende coinvolte nel progetto. In Italia la società “capofila” e socia è la AleniaAeronautica, del gruppo Finmeccanica. Il Thyphoon, finora realizzato in 707 esemplari, è in dotazione alle aeronautiche militari dei Paesi produttori ma è stato anche acquistato dall’Austria (15 aeromobili) e dall’Arabia Saudita (72 aeromobili). E’ proprio l’avvenuta acquisizione da parte dell’Austria, come ci racconta Marco Valerio Bonelli, Responsabile PR e Comunicazione del Consorzio da noi incontrato in Fiera ieri che ha posto l’inizio del “progetto” Slovacchia. “Crediamo molto nella possibilità di proporre alla Slovacchia, proprio sulla base di quanto ha già fatto l’Austria, un veicolo che non significhi solo una mera sostituzione di tecnologia ma che crei enormi opportunità di acquisizione di know-how nelle aree della logistica e di manutenzione e gestione del mezzo”. “Il nostro progetto di promozione” continua Bonelli “è quindi una vera proposta di collaborazione industriale che avrà, tra l’altro, interessanti ritorni per la Slovacchia anche in termini di economie di scala, di piena integrazione con il sistema Nato, di ottimizzazione tra prestazioni ed affordability”. Notiamo che l’aeronautica Slovacca utilizza al momento Mig 29 di tecnologia Russa; apparecchi molto affidabili ma monomotori, e di più “antica” concezione tecnologica. Il Thyphoon, nato nel 2004, è invece un bimotore; in grado non solo di migliorare la sicurezza del veicolo stesso ma con caratteristiche di facilità di utilizzo del tutto innovative, per permettere al pilota di dedicare la massima attenzione alle funzioni di volo e al raggiungimento degli obbiettivi di missione. Abbiamo chiesto ancora al Dott Bonelli di darci maggiori indicazioni sul contributo che l’Italia sta dando al Consorzio. “AleniaAeronautica è l’unica azienda Italiana in Eurofighter, ma opera come general contractor coordinando l’opera di circa 200 aziende italiane, per un totale di 24 000 dipendenti, collaboratori e progettisti. Anche se la partecipazione di AleniaAeronautica è, limitatamente al capitale, del 21 percento nel Consorzio, il contributo in valore rispetto al totale è ben superiore, stimabile almeno nel 37 percento. L’Italia provvede alla realizzazione di materiali compositi e sistemi integrati di armamento e di avionica. Anche i sistemi radar sono sviluppati dall’Italia, per il tramite anche di imprese Inglesi controllate da aziende del nostro Paese”. Nello stand di Eurofighter abbiamo anche incontrato il Generale Carlo Landi, addetto militare delle ambasciate di Bratislava e Vienna. A lui abbiamo chiesto quale fosse il giudizio sull’interesse suscitato dal Padiglione Eurofighter. “Molto importante e vasto; dalla visita del Ministro della Difesa Slovacco Jaroslav Baska ai vertici delle Forze Armate Slovacche; da molti industriali Slovacchi a rappresentanti del Corpo Diplomatico. Ma anche a livello di media e di televisioni, complice anche l’importante realizzazione del simulatore di volo della cabina del Typhoon, abbiamo suscitato grande interesse arricchito dalla presenza di uno dei piloti militari del quarto Stormo di Grosseto che ha effettuato dimostrazioni di volo affascinando i presenti”. Per maggiori informazioni sul Typhoon e sul Consorzio Eurofighter, rimandiamo al sito: www. eurofighter.com (Ettore Bellucci)

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