Accusati in cinque per l’omidicio del 2004 di Congrady, capo della malavita di Bratislava

L’omicidio di quasi otto anni fa di Peter Congrady, un presunto uomo di riferimento del sottobosco malavitoso di Bratislava, ha finalmente portato accuse dirette contro cinque persone per «l’istituzione e organizzazione di gruppo criminale e per il reato di omicidio», ha detto la portavoce dell’Ufficio del Procuratore generale, Vladimira Gedrova, che ha rifiutato di dire di più giustificandosi con il fatto che il procedimento è in corso.

Congrady, presunto capo del gruppo criminale Sykorovci, è stato ucciso a 36 anni il 9 settembre 2004 davanti a una pizzeria in via Pecnianska nel quartiere Petrzalka della capitale slovacca. Congrady stava lasciando il locale ed entrava in una Mercedes blindata parcheggiata di fronte quando gli hanno sparato. L’omicidio fu commesso direttamente nel campo visivo di una telecamera della polizia cittadina. Un altro uomo, sempre presunto appartenente alla stessa banda, è stato ferito durante la sparatoria. Gli aggressori sono fuggiti su una macchina bianca con targa della Repubblica Ceca che era stata rubata e che è stata trovata poco dopo dalla polizia incendiata a un bivio in direzione Lamac. All’interno dell’auto furono trovati due mitra e due pistole.

Tra i nomi dei cinque accusati, che il tabloid Novy Cas è riuscito a sapere, figurano noti malavitosi come Karol Mello e Viliam Misenka che sono attualmente in fuga all’estero (Mello per la seconda volta), e altri che sono in carcere per altri reati o sono appena stati catturati in relazione all’accusa. Due di loro sono ritenuti essere coloro che hanno trovato i finanziamenti per organizzare l’omicidio, per un ammontare di parecchi milioni di corone slovacche. Karol Mello e Stefan Borko sarebbero stati gli assassini materiali, sparando da un furgone parcheggiato vicino alla pizzeria con fucili mitragliatori.

Mello è noto per un altro omicidio, di una donna e il suo bambino, avvenuto a Most pri Bratislave nel dicembre 2004. L’obiettivo era in realtà al padre del ragazzo, l’ex poliziotto Juraj Gal. Mello è latitante dal novembre 2006. Con lui è scappata anche la sua donna, l’attrice Zuzana Marosova con il figlio Ivan. Fu arrestato nell’autunno 2010 a Cracovia, in Polonia, e nell’abitazione furono trovati molti documenti di identificazione e diversi telefoni cellulari. Nel frattempo l’uomo era stato sospettato di una serie di altri omicidi avvenuti negli anni 2000. Estradato in Slovacchia, nel maggio 2011 la Corte regionale di Bratislava lo dovette rilasciare per un errore procedurale, ma fu subito riarrestato. Sulla base di una denuncia di Mello, la Corte dovette liberarlo di nuovo il 19 maggio 2011 e l’uomo fece immediatamente perdere le sue tracce, probabilmente recandosi in America Latina.

(Fonte Sita, Tasr)

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