Al via la creazione a Senec dell’European Chinese Centre, progetto da 100 milioni

Stanno avanzando i piani per la creazione dell’European Chinese Centre (ECC), il Centro Cinese in Europa che sta per sorgere nei pressi di Senec, a nemmeno trenta chilometri dalla capitale slovacca Bratislava, con lo scopo di semplificare l’ingresso di aziende cinesi in tutta Europa. È già stato selezionato un investitore in Cina, dopo che la società di progettazione e sviluppo immobiliare IPEC Group, proprietaria del terreno sul quale nascerà il complesso, ha presentato il progetto a Pechino e in varie province cinesi. «Abbiamo avuto colloqui con 200 o 300 singoli imprenditori, e stiamo anche avvicinando locali imprenditori cinesi che possano partecipare al progetto», ha detto il direttore generale di IPEC Group, Ivan Carnogursky. Ora «stiamo iniziando i progetti di costruzione», processo che dovrebbe continuare quest’anno con negoziati sui costi definitivi, ha specificato Carnogursky.

L’ECC dovrebbe fungere da collegamento tra le imprese cinesi e le imprese europee, una sorta di piattaforma europea per i soggetti economici cinesi, e secondo IPEC già molte aziende hanno espresso interesse a partecipare. La Bank of China aveva dichiarato il suo interesse lo scorso anno. Inoltre, una delle più grandi zone industriali nel Paese asiatico, la China Huludao Dayushan Pump & Valve EXPO, vuole aprire un punto di rappresentanza proprio qui a Senec, un’area già apprezzata a livello logistico per la sua posizione chiave al centro dell’Europa. Secondo Carnogursky, gli investitori cinesi sono interessati in particolare all’industria del vetro e del legno, oltre ad agricoltura e turismo.

La superficie già selezionata dalla IPEC di 17 ettari vicino a Senec sarà sufficiente per circa 200 imprese cinesi, con un investimento di circa 100 milioni di euro, dei quali metà a carico del partner slovacco e il resto fornito da investitori cinesi. Se venissero poi confermate le ulteriori fasi del progetto, l’investimento complessivo potrebbe arrivare a 300 milioni di euro coprendo un’area totale di oltre 30 ettari, con una ricaduta economica importante nell’area e centinaia di nuovi posti di lavoro. Alcuni dei progetti sviluppati dalle aziende ospiti del centro potranno poi confluire anche in Slovacchia. Si stima che il parco potrebbe aprire con le prime attività all’inizio del 2014.

(La Redazione, Fonte Tasr)

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