Fico ai comuni: nelle gare d’appalto pubblico il prezzo più basso sarà invalidato

Nelle procedure di gare d’appalto pubbliche, l’offerta più economica e quella più cara dovrebbero essere invalidate, ha affermato il Premier Robert Fico nell’assemblea dell’Associazione delle città e villaggi slovacchi (ZMOS) che si è riunita ieri a Bratislava. «Tutti pensano che l’offerta più bassa sia la soluzione migliore per il Paese, ma non è vero. Siamo consapevoli di come alcune imprese di costruzione fanno cattivo uso dei prezzi bassi», ha detto Fico.

Il presidente di ZMOS Jozef Dvonc, sindaco di Nitra, si è detto d’accordo, spiegando che i comuni sono spesso sotto pressione per scegliere le società che offrono i prezzi più bassi. Ma poiché materiali utilizzati per queste costruzioni sono i più economici possibile, «spesso c’è bisogno di manutenzione già pochi mesi dopo, e l’intero affare diventa preso molto più costoso», ha detto Dvonc.

Fico considera l’attuale legislazione in materia di appalti pubblici non soddisfacente, e intende cambiare il sistema con l’aiuto di ZMOS. Gli enti locali, ha detto, hanno «un’enorme esperienza», e possono aiutare a preparare una nuova normativa che può funzionare in maniera più efficiente. Inoltre, Fico ha confermato quello che lui ritiene un ruolo fondamentale di partner sociali svolto dagli enti locali, che lui invita a partecipare al Consiglio per la solidarietà e sviluppo, organismo di nuova istituzione. E il Premier non intende sostenere proposte che limitino l’accesso dei rappresentanti municipali (i sindaci) a candidature alle elezioni parlamentari (Oggi si può essere sindaco, e anche presidente di Regione, e allo stesso tempo parlamentare). «La loro presenza [dei sindaci e governatori] garantisce una maggior vicinanza del Parlamento alla gente», ha affermato.

Il Primo Ministro ha poi affermato che il decentramento fiscale effettuato nel 2005-2006 ha deformato le competenze degli enti autonomi locali, con il governo che ha trasferito a città e villaggi molte nuove mansioni senza adeguata copertura finanziaria.  Fico ha detto che si vuole concentrare a snellire il carico burocratico delle amministrazioni locali, che si sono visti aumentare il numero di incombenze negli scorsi sei anni da 3.067 a 4.820, un incremento di oltre il 57%, proprio mentre una gran fetta delle fonti di entrate per comuni e regioni provenienti dall’imposta sul reddito delle persone fisiche si è notevolmente ridotta.

(Fonte Tasr, Sita)

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