Il Ministro Lajcak sull’Ucraina: sbagliato combinare politica e sport

La maggior parte dei leader europei pensano che gli eventi sportivi non dovrebbero essere collegati o influenzati dalla politica, ha detto il Ministro degli Esteri slovacco Miroslav Laicak dopo una sessione del Consiglio europeo degli affari esteri tenutosi a Bruxelles il 14 maggio. Il Ministro si riferiva alla recente discussione sull’intenzione di boicottare le partite di calcio giocate in Ucraina nel corso degli imminenti Campionati europei di calcio che alcuni leader europei hanno espresso nelle scorse settimane.

La ragione addotta da alti funzionari governativi di vari paesi e della stessa UE è la complicata situazione politica in Ucraina. Le stesse ragioni, e specificamente il trattamento riservato all’ex Premier del Paese Yulia Tymoshenko, in carcere dall’autunno scorso, sono state citate da una serie di presidenti dell’Europa centro-orientale per rifiutare l’invito ucraino a un vertice dei paesi dell’area centro-europea che si doveva tenere a Yalta lo scorso fine settimana e che è stato poi cancellato all’ultimo minuto. Soltanto tre presidenti avevano accettato l’invito: oltre allo slovacco Gasparovic, che ha dichiarato il suo interesse a tenere aperto il dialogo e nello stesso tempo chiedere il rispetto dei diritti umani con particolare riferimento alla Tymoshenko, anche i capi di Stato polacco e lituano intendevano recarsi al vertice, che ora è stato rimandato a data da definirsi.

Lajcak ha dichiarato che i leader della diplomazia dell’Unione Europea non hanno preso una posizione comune nei confronti dei campionati Euro 2012, e spetta ora ai singoli Stati di decidere cosa fare. Secondo Lajcak è il caso di parlare di argomenti sostanziali, ovvero «se sono rispettati i principi democratici. Il che non è mischiare sport e politica». L’Ucraina, ha soggiunto, resta un partner importante per l’UE.

Il campionato di calcio Euro 2012 sarà tenuto congiuntamente in Ucraina e Polonia dall’8 giugno al 1° luglio.

(La Redazione)

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