Il Parlamento respinge disegno di legge sulla riduzione dei parlamentari

Nella sessione di ieri del Parlamento è stata respinta in seconda lettura una proposta del partito Libertà e Solidarietà per la riduzione del numero dei deputati da 150 a 100. Il disegno di legge è stato bocciato con il solo sostegno di 18 parlamentari, ovvero dei soli gruppi di SaS (11 deputati) e parte di Gente Ordinaria e Personalità Indipendenti (OLaNO, 7 deputati).

SaS ha presentato la sua proposta citando la difficile situazione economica e la necessità per i parlamentari di contribuire al consolidamento delle finanze pubbliche con un taglio delle spese del Parlamento, stimando un risparmio di 13 milioni di euro in un mandato di quattro anni soltanto per gli stipendi dei parlamentari e dei loro assistenti. Ma i risparmi indiretti, come ad esempio i loro uffici, le spese per attrezzature IT e altre dotazioni al personale a servizio dei parlamentari, sarebbero molto più alti, ha sostenuto il partito.

A sostegno della sua mozione, il leader del partito Richard Sulik aveva portato anche i risultati di un referendum del 2010, dove 926mila persone si erano dichiarate a favore della riduzione dei parlamentari. La questione, che era stata dibattuta nei mesi scorsi un po’ da tutti i partiti con sostanziale affinità di vedute, ora non potrà essere ripresentata per la discussione per almeno sei mesi.

(La Redazione)

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