Delitto Valko: la polizia crede che si tratti di un furto con scasso finito male

Gli investigatori, scrive il quotidiano Pravda, sospettano che dietro all’omicidio del noto avvocato Ernest Valko nel novembre 2010 ci possa essere stato un furto con scasso, poi degenerato in delitto. Al tempo, ci fu una quantità di speculazioni sul fatto che Valko fosse stato assassinato a causa del suo coinvolgimento in diversi casi criminali di alto profilo, ma la polizia ritiene oggi che egli sia stato ucciso dopo aver sorpreso un ladro nella sua casa di Limbach, sulle colline nei pressi di Bratislava.

Uno dei motivi principali che avrebbero portato la polizia ad arrivare a questa conclusione, scrive Pravda, sarebbe stato il fatto che poco prima dell’omicidio Valko lamentava un odore sgradevole nella sua casa. Si trattava di acetone, che era stato utilizzato in una serie di furti analoghi nella stessa zona, nel tentativo di costringere la gente a lasciare le finestre aperte.

La polizia ha catturato la banda responsabile nella serie di furti, ma non vuole rivelare se ritengono che l’assassino di Valko sia uno del gruppo incarcerato. Sarebbe però quasi certa del fatto che il ladro non era entrato in casa con l’intenzione di uccidere l’avvocato, come avrebbe confessato al giornale l’ex capo del Corpo di Polizia Jaroslav Spisiak poco prima essere sostituito nell’incarico.

(Fonte Pravda)

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