Presentati a Bratislava a inizio maggio i risultati di una ricerca su cellule staminali adulte

Sono stati esperti slovacchi e stranieri che hanno presentato nuovi metodi per il trattamento delle malattie con l’utilizzo di cellule staminali adulte a una conferenza internazionale che si è svolta nei giorni scorsi a Bratislava. L’evento, organizzato dall’europarlamentare Miroslav Mikolasik (PPE – Movimento Cristiano Democratico / KDH), medico e copresidente dell’Intergruppo sulla bioetica al Parlamento europeo, ha visto la partecipazione di 200 personalità, in gran parte provenienti dal mondo della medicina.

L’incontro slovacco intendeva presentare i diversi aspetti del futuro della medicina rigenerativa in relazione all’uso delle staminali adulte e delle cellule staminali prelevate dal sangue del cordone ombelicale. «Al giorno d’oggi si possono curare 70 malattie con questo tipo di cellule, ed è probabile che il trattamento della sclerosi multipla e della paralisi cerebrale infantile si aggiungano presto alla lista», ha spiegato Mikolasik.

Secondo il ricercatore britannico Colin McGuckin, la cui équipe fu la prima al mondo a creare un fegato artificiale partendo da cellule staminali prelevate dal sangue del cordone ombelicale, «il tessuto e il sangue del cordone ombelicale, il midollo spinale e il tessuto adiposo sono molto promettenti nella cura delle malattie, così come dimostrano i risultati delle moderne ricerche biomediche». McGuckin vede avanti, ed è convinto che il sangue ombelicale possa divenire la fonte di cellule staminali adulte più accessibile al mondo, «considerando che ogni anno vi sono 130 milioni di nascite».

(Fonte Sir Europa)

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