Il Ministero della Giustizia si prepara all’opzione della detenzione domiciliare

Il Ministero della Giustizia sta in questi giorni preparando le condizioni per aprire la possibilità di detenzione domiciliare per i detenuti condannati, ha scritto il quotidiano Hospodarske Noviny citando il capo del dipartimento di diritto penale del Ministero della Giustizia, Lucia Kurilovska. «È importante attuare nella pratica delle forme di pena alternative, e noi abbiamo in programma passi specifici in questa direzione», ha aggiunto.

Il Ministro della Giustizia Tomas Borec ha detto al quotidiano l’intenzione sarebbe di introdurre qualche tipo di sistema di controllo elettronico, come i braccialetti elettronici da far indossare ai condannati per monitorare la loro ubicazione. Il provvedimento potrebbe entrare in vigore solo dopo il completamento di una gara che il Ministero dovrebbe lanciare per la fornitura di tali dispositivi di controllo elettronici.

Le carceri slovacche hanno una capacità totale di 10.800 posti, e sono attualmente al massimo. «Secondo i dati di fine aprile, c’erano 11.010 detenuti giudicati colpevoli e condannati» a pene detentive, ha detto il portavoce del Ministero al giornale. La detenzione domiciliare, del resto, sarebbe sicuramente più conveniente: il costo della reclusione per ogni carcerato è stata in media di quasi 13 mila euro nel 2011.

(Fonte Hospodarske Noviny)

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