UniCredit: produzione auto in Slovacchia -20 per cento nel 2009, ma nella CEE è andata meglio

La newsletter settimanale della squadra di analisti economici di UniCredit Bank Slovakia, guidata da Jan Toth, pone l’attenzione sull’industria automobilistica europea, osservando che nel lungo periodo c’è stato un passaggio graduale della produzione dai paesi dell’Europa occidentale verso i paesi del centro-est Europa (CEE). Dal 1997 si è infatti triplicata la quota dei paesi CEE nel settore automobilistico europeo, dal 6,3 per cento a quasi il 19 per cento nel 2009. Questo processo è più marcato a partire dall’ingresso di gran parte di questi paesi nella UE dal 2004. Soltanto lo scorso anno la quota di produzione nella CEE è aumentata del 12 per cento.

La tendenza non si è fermata durante la crisi, con i paesi dell’Europa occidentale (UE15) che hanno visto un calo di produzione di automobili del 19 per cento nel 2009, mentre i paesi della CEE hanno registrato un calo meno marcato, “solo” dell’8 per cento. Tre dei sei paesi della regione (Repubblica Ceca, Slovenia e Romania), hanno comunque aumentato la produzione anche in tempo di crisi. I risultati migliori sono stati ottenuti sui modelli di prezzo più contenuto, anche grazie alle politiche di incentivi alla rottamazione adottati da diversi paesi dell’Unione.

La Slovacchia però (e in parte l’Ungheria) ha avuto un calo più marcato, paragonabile all’Europa occidentale. Nel 2009 infatti sono state prodotte 461 mila vetture in Slovacchia, cioè il 20 per cento in meno rispetto al 2008. Un calo particolare è stato segnalato nell’impianto Volkswagen di Bratislava, dove la marca tedesca è più orientata nella produzione di SUV. Al contrario lo stabilimento PSA Peugeot Citroen di Trnava ha potuto beneficiare della rottamazione ed ha aumentato la produzione nel 2009 di quasi il 10 per cento, con peraltro anche un nuovo modello prodotto esclusivamente nello stabilimento slovacco .

L’area CEE, con una combinazione di costi di produzione interesanti e la vicinanza ai mercati dell’Europa occidentale, è ancora molto attraente per l’industria automobilistica. Sono stati al proposito confermati nell’area gli investimenti di VW per aumentare la produzione in Slovacchia nel 2011 con la gamma New Small Family, di Mercedes con un nuovo stabilimento ungherese (classe A e B) nel 2011-12 , di Bosch che sposterà in Ungheria la produzione dall‘impianto in Galles nel 2011. Anche altri paesi non-UE risultano attraenti per l’industria automobilistica, con Fiat che progetta un‘espansione in Serbia creando una joint venture con il governo serbo e Renault che rinforzerà il suo impianto turco (soprattutto a spese di altri in Spagna e Slovenia).

In prospettiva a medio termine la regione CEE dovrebbe vedere la quota produttiva del settore in crescita, nonostante la fine dei piani governativi di rottamazione, lasciando un certo moderato ottimismo.

(Fonte UniCredit Bank Weekly Notes, a cura della Redazione)

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