Il Premier Robert Fico presenta il suo documento programmatico al Parlamento

Mercoledì 2 maggio il Primo Ministro Robert Fico (Smer) ha presentato il documento programmatico del governo al Parlamento, chiedendone la fiducia. Fico ha detto nel suo discorso, durato circa un’ora, che la crisi globale ha smantellato la tesi di un ruolo superiore dei mercati e di un minimo intervento da parte dello Stato. Il suo governo, pertanto, si concederà la possibilità di intervenire nell’economia. «Il governo vuole uno Stato moderno e parsimonioso» che interviene ragionevolmente a livello sociale, «adottando misure che non deformino il mercato», ha sottolineato, ricordando che questo è un governo socialdemocratico che non pregiudicherà l’economia.

«Il consolidamento delle finanze pubbliche è impossibile senza una crescita economica e la creazione di posti di lavoro», ha sottolineato. Il ruolo chiave del governo è il risanamento dei conti pubblici, che non può essere fatto a scapito soltanto di coloro che sono deboli e poveri, ha detto il Primo Ministro. È per questo che il suo governo non vuole toccare l’imposta sul valore aggiunto (IVA), che danneggerebbe soprattutto i redditi bassi e medi. Del resto, «tagli e risparmi portano automaticamente soltanto a un aumento dell’inflazione e della disoccupazione», ha ammonito, ma lui intende andare in un’altra direzione, «nella direzione europea».

Fico ha aggiunto che avrebbe affrontato il periodo più problematico nella sua carriera politica, dovendo adottare decisioni che porteranno a un risparmio di 1,2-1,5 miliardi di euro in un breve lasso di tempo. «Dobbiamo essere d’accordo con le parti sociali in merito alle soluzioni che sono di portata senza precedenti per la Repubblica Slovacca», ha detto.

Il programma è un documento politico globale ispirato a una strategia per lo sviluppo della società slovacca fino al 2030, e intende definire le tendenze che la politica deve seguire, ha detto Fico rispondendo implicitamente chi lo ha criticato per la mancanza di cifre specifiche e di un tono vago e indefinito.

Alla fine del suo intervento, il Presidente del Parlamento Pavol Paska (Smer) ha interrotto la seduta per consentire alle Commissioni parlamentari di discutere il documento.

(La Redazione, Fonte Tasr/Sita)

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