Fico al Card. Korec: vogliamo che la Chiesa cattolica sia parte del dialogo sociale

Il Primo Ministro Robert Fico (Smer-SD), a seguito di una manifestazione del Primo Maggio a Nitra ieri, ha visitato il Castello di Nitra per incontrare il Cardinale  e ufficialmente invitare la Chiesa cattolica a partecipare al dialogo sociale nel consesso che sarà presto istituito con il nome di Consiglio per la solidarietà e lo sviluppo. Fico ha ricordato che già si era consultato su vari temi sociali con il Cardinale Korec durante il suo primo governo negli anni 2006-2010.

«Considero il Cadinale Korec la personalità più rilevante [nella Chiesa]. Abbiamo discusso l’importanza del dialogo prima dell’adozione di decisioni sostanziose. Penso che la Chiesa cattolica capisca realizza ciò a cui il governo deve far fronte nel prossimo futuro, riguardo al tema del consolidamento delle finanze pubbliche», ha spiegato Robert Fico, continuando a dire che intendeva utilizzare l’occasione «per invitare la Chiesa cattolica ad aderire al Consiglio per la solidarietà e lo sviluppo». Convinto che quello è senza dubbio un’assemblea di cui la Chiesa cattolica deve essere parte, Fico ha espresso il suo augurio che governo e chiesa avranno un dialogo fruttuoso così come in uso tra il 2006 e il 2010».

Il Premier ha negato che con il Cardinale, come con il Vescovo di Nitra Viliam Judak, si sia parlato dell’annullamento di alcuni giorni festivi, tra i quali dovrebbe esserci una festa religiosa. La questione, ha spiegato il Primo Ministro, è stato sollevata dai datori di lavoro. «Abbiamo detto: bene, discutiamone, ma solo se tutte le parti sociali sono d’accordo», ha osservato Fico.

Korec ha confermato che la Chiesa cattolica si rende conto che la situazione generale nel Paese è difficile, e ha invitato i fedeli a pregare per le persone che gestiscono lo Stato. Ha anche fatto appello a tutti gli slovacchi a unirsi e mostrare consapevolezza nazionale. «Ci sono stati periodi nella storia della nazione slovacca che hanno richiesto all’orgoglio nazionale di risvegliarsi», ha considerato il Cardinale. Questo comprende per esempio, dice Korec, invitare la gente «a non eludere la produzione slovacca acquistando merci estere. Perché compriamo frutta dal Cile, per esempio, e verdura dall’estero, solo perché sono di pochi centesimi meno costose? Poi non potremo lamentarci che la nostra gente è disoccupata», ha detto il Cardinale.

(Fonte Tasr)

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