4 europei su dieci vivono in zone urbane. In Slovacchia il 50% dimora in aree rurali

Dai dati pubblicati di recente da Eurostat si può notare che a inizio 2011 il 41% della popolazione dell’UE viveva in zone urbane, il 23% in zone rurali e il 35% in aree intermedie. Nel 2010 in UE la popolazione dei bacini urbani è cresciuta di 5,2 abitanti ogni 1000 e nelle aree intermedie di 2,2  mentre le regioni rurali hanno visto un leggero calo di 0,8 abitanti su 1000.

Le cifre di cui sopra si basano su una nuova tipologia urbana/rurale sviluppata dalla Commissione Europea, che consiste in una classificazione di cellule di territorio di 1 km quadrato sia urbana che rurale. Per essere considerata urbana, la cellula deve soddisfare due condizioni: una densità di popolazione di almeno 300 abitanti per kmq e una popolazione minima di 5.000 abitanti in celle contigue al di sopra della soglia di densità. Le altre cellule sono considerate rurali.

Per quanto riguarda le cifre degli stati membri UE, i paesi che registrano la maggior parte di popolazione nelle aree urbane sono Malta (100% della popolazione), i Paesi Bassi e il Regno Unito (entrambi 71%) e il Belgio (68%). Le più grandi proporzioni di popolazione che vive nelle aree intermedie sono in Svezia (56%), Estonia (52%) e Bulgaria (45%), e le maggiori quote di popolazione che vive nelle zone rurali sono state registrate in Irlanda (73%), Slovacchia (50%), Estonia (48%) e Ungheria (47%).

In quasi tutti gli stati membri è stato nelle regioni urbane che la popolazione è cresciuta più rapidamente. L’Irlanda è stata un’eccezione, con la crescita della sua popolazione rurale, mentre la popolazione urbana è diminuita.

La Slovacchia, che come abbiamo visto ha una popolazione rurale che raggiunge il 50% dell’intera popolazione, mostra anche una delle minori percentuali in UE di persone che risiedono nelle zone urbane: 12%. In Italia, la maggior parte della gente vive in zone intermedie (44%), davanti alla popolazione che risiede in città (36%) e a quella che preferisce stare in campagna (20%).

Di seguito l’intero schema dei paesi UE-27.

(La Redazione)

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