L’UE si rivolge a Corte giustizia per mancato rispetto della Slovacchia a direttiva rifiuti

La Commissione europea ha avanzato ieri alla Corte europea di giustizia la richiesta di imporre sanzioni pecuniarie a Slovacchia, Ungheria, Polonia e Bulgaria per non aver rispettato il termine ultimo (dicembre 2010) nel recepimento della direttiva quadro europea sui rifiuti introdotta per favorire una migliore gestione dei rifiuti a livello europeo e che, una volta attuata, porterà a una riduzione dei costi e alla creazione di nuovi posti di lavoro.

I 4 paesi UE a rischio sanzione avrebbero dovuto uniformare la propria normativa sui rifiuti nazionale a quella europea, cosa ad oggi non ancora avvenuta. Il Commissario all’Ambiente Janez Potocnik ritiene dunque opportuno infliggere penalità finanziarie che la Commissione ha calcolato per i vari paesi, con la Slovacchia che rischia una multa di 17.136 euro per ogni giorni di ritardo (finora circa 8 milioni). Meglio è andata alla Bulgaria (15.220 euro al giorno), ma peggio all’Ungheria (27.316 euro) e decisamente molto molto peggio alla Polonia, chiamata a sborsare 67.314 euro al giorno, somma che ad oggi supera i 32 milioni di euro.

La Commissione non sembra più essere disposta ad aspettare per l’adozione delle direttive comunitarie nelle legislazioni nazionali, e ora rischia di far parte del gruppo anche il Belgio, al quale sono stati dati due mesi per l’adeguamento prima di far scattare il meccanismo sanzionatorio.

(Fonte Rinnovabili.it)

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