Palinka – Le Acquaviti di Frutta

di Eva Kottrova

Grappe, Palinke, Marc o Törköly sono le denominazioni più ricorrenti delle acqueviti bianche, a volte leggermente dorate, prodotte a base di frutta e dalle miscele di succo o polpa dei frutti stramaturi in fermentazione oppure da vinacce d’uva di varia provenienza. Bottiglie magnifiche in cristallo sagomato, porcellana candida o semplicemente in vetro finemente decorato accolgono le preziose pozioni stillate goccia a goccia dai ramati alambicchi discontinui con l’ausilio del calore.

Al termine del passaggio delle nobili esalazioni attraverso il capitello designato e il finissimo “collo di cigno” la tortuosa strada del futuro distillato si dirige verso la serpentina alloggiata nel gelido condensatore. È qui che avviene la trasformazione dei vapori raccolti in alcol potentissimo e ricco di aromi secondo la varietà del mosto fermentato introdotto precedentemente nella caldaia.

Mele, pere, ciliegie, albicocche, prugne, uva, lamponi, fragole, susine, pesche, oppure vinacce, persino le minuscole carni sanguigne e ben mature del ribes nero, sublimate in virginali essenze dal profumo ammaliante, diventano motivo di passione e collezionismo da parte di fini cultori di pregevoli estratti e di nobili sensazioni. Le costosissime versioni luxury tenute gelosamente sotto chiave costituiscono il sogno di ogni appassionato dei cosiddetti superalcolici bianchi.

La famosissima Slivovica derivata dalla prugna è una delle migliori acqueviti del mondo se prodotta con criteri onesti e coscienziosi, ma purtroppo non mancano alcuni esemplari che inquinano la reputazione dello squisito prodotto. Ungheresi, slovacchi, cechi, croati, romeni, sloveni la producono in dosi illimitate, persino l’Italia del nord-est ne produce una discreta quantità. Slivovica in Slovacchia, Szilvapálinka in Ungheria, Slivovice in Repubblica Ceca o Mirabelle in Francia; cambia soltanto il nome ma non la materia prima. La sua rotondità sulla volta del palato disegna forme ovali adatte anche al gusto maschile alla ricerca di emozioni raffinate e la sua discrezione nel profumo estremamente elegante la eleva sul podio più alto del gradimento, mentre nel gusto si esprime con rari caratteri lussuriosi.

Frutti maturi al punto giusto, cure antiparassitarie contenute e mirate, terreno fertile, clima continentale dai toni mitigati, ore solari in abbondanza, la mano sapiente dell’uomo, una raccolta in assenza di traumi e amorevoli lavorazioni in cantina non possono che generare un reale capolavoro. La purezza nel colore, il delicato e carezzevole profumo e il sapore incantevole trasformano il momento dell’assaggio in un attimo di immenso piacere da vivere con attenzione, come se degustassimo un vino prezioso e nobile proveniente dalle tenute più prestigiose oppure un vino dolce da meditazione.

Hrušovica o Körtepálinka o ancora Wiliams prodotte con l’omonima pera, Marhuľovica, Barackpálinka dall’albicocca o Peach Brandy ottenuto dal succo di pesche fermentate, Čerešnovica, Ágyas Cseresznyepálinka o Kirsch dal sidro di varietà multicolori di ciliegie, ma anche Himbergeist in Germania o Frambois in Francia a base di lamponi macerati nel brandy prima del processo della distillazione, Brombergeist dalle more germaniche e Casis dal ribes nero, da non confondere con lo sciroppo e la crema di ribes, oppure il Calvados della Normandia partendo dal mosto di sidro di mele proveniente da una minuscola zona della Francia. Sempre a base di mele si produce lo Svizzero Balzi e nelle zone più assolate della Slovacchia la rarissima Kottra Goldenpalinka  prodotta da uno scrupoloso artigiano, amante delle acqueviti di frutta, che segue tutti i passaggi evolutivi del prodotto a partire dalla rigorosa selezione di mele Golden Delicious coltivate con somma dedizione e dalla consistenza della polpa carnosa e stramatura da utilizzare.

In estate, quando il calore travolge l’anima e il corpo, il consumo dei superalcolici diminuisce drasticamente in favore delle freschissime bollicine da stappare all’occasione e gli amanti delle bevande con titolo alcolometrico volumico superiore ai quaranta-quarantacinque sono costretti a tenere in disparte le loro concubine. Una proposta, o più che altro un compromesso, per non rinunciare al distillato preferito potrebbe nascere dallo sposalizio tra ingredienti con la capacità di evocare al meglio il sentore dell’acquavite prediletta. Se per ogni distillato scegliessimo il succo di frutta utilizzato per la sua produzione con l’aggiunta di qualche fetta sottile di viva polpa oppure una manciata di bacche fresche da “versare” nel calice tumbler  “fashionable” insieme ad una leggera spruzzata di alcolato realizzeremo un ottimo prodotto che ben si adatta alla bella stagione senza privarsi del gusto. Alcune tra le misture dalla particolare natura possono adoperarsi per soddisfare al meglio il proposito: dalla leggendaria Ambrosia al tanto discusso Assenzio, dal mitico Genepi all’Ayrton elisir officinale, dalla ben nota Anisetta allo sconosciuto ma antichissimo Krambambouli – un liquore ambrato e dolce a base di “droghe” varie prima macerate e poi distillate ed edulcorate – calmierando il grado alcolico eccessivo ritemprano con la freschezza della frutta l’organismo e la psiche per tutto il resto della giornata.

(Eva Kottrova per Buongiorno Slovacchia)

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

novembre: 2017
L M M G V S D
« Ott    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google