I cittadini di Detva sono contro la caccia all’oro sulla collina della città

Si è svolta giovedì scorso a Detva (regione di Banska Bystrica) una marcia per riportare l’attenzione dei media, e soprattutto di governo e Parlamento, perché vengano rispettati i diritti dei cittadini e l’ottemperanza delle norme ambientali nella questione che vede la società mineraria Eastern Mediterranean Resources (Emed) Slovakia sro pronta a sfruttare il giacimento aurifero che si trova poco fuori dalla cittadina. La società intenderebbe utilizzare per l’estrazione dell’oro la tecnica della cianurazione (lisciviazione con cianuro), metodo contestato sia dalle autorità locali che dalla cittadinanza intera. Giovedì sono intervenute 800 persone per protestare, e tra loro le maestranze della società PPS Detva guidate dai sindacati locali, mentre oltre 11.000 abitanti della zona hanno già firmato una petizione contro l’estrazione di tonnellate dell’oro recentemente scoperto sulla collina di Biely Vrch. La petizione vuole che il diritto alla salute pubblica e quello del rispetto ambientale in una zona della Slovacchia ancora sana vengano posti innanzi a tutto in questa vertenza, anche davanti agli interessi commerciali della Emed.

Il legale dell’Associazione civica Podpolanie na zlato (cha ha raccolto le firme della petizione) Roman Podhradsky ricorda che il progetto di estrazione è una pazzia, anche «per i rifiuti pericolosi che saranno prodotti – 30 milioni di tonnellate di roccia avvelenata dal cianuro. [La città di] Ziar nad Hronom ne ha 10 milioni di tonnellate, il che vuol dire che qui vogliono fare una discarica grande tre volte tanto. Anche pericolosa», ha detto Podhradsky. Al raduno il sindaco di Detva Jan Sufliarsky ha letto una dichiarazione congiunta della sua città e dei confinanti villaggi di Dubrava, Viglas e Ocova che sono contro l’estrazione di oro, qualunque tecnica venisse utilizzata.

L’Ufficio minerario distrettuale di Banska Bystrica ha chiesto che prima di procedere con ulteriori decisioni sull’affare è il caso di fare una valutazione di impatto ambientale (Via)

La Emed, società di esplorazione e di sviluppo minerario cipriota quotata all’AIM di Londra (listino per le medie imprese a rapida crescita) e alla Borsa di Toronto, fa capo a finanze americane con altri interessi europei quali una miniera di rame in Andalusia (Spagna), per la quale ha appena ricevuto un finanziamento di 175 milioni di dollari Usa dalla banca d’affari Goldman Sachs.

Pare che il deposito aurifero slovacco potrebbe fornire circa 26 tonnellate di oro da estrarre nel corso dei prossimi dieci anni. L’attività di estrazione, che potrebbe creare lavoro e ricchezza in una zona piuttosto povera del Paese, dà adito a interrogativi etici e ambientali, e soprattutto lascerà un enorme cratere sulla collina che si affaccia sulla città. La miniera potrebbe dare lavoro a circa 200 persone direttamente, oltre ad altre 600 impiegate in via indiretta. La società cipriota si aspetta che il progetto possa essere lanciato nel 2015.

(Pierluigi Solieri)

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