Le imprese dettano al governo le priorità. Pieno appoggio al Ministro Malatinsky

Le principali associazioni di categoria imprenditoriali sollecitano il nuovo esecutivo a risanare le finanze pubbliche, facendo particolare attenzione alle misure di austerità da inserire nel programma di governo in elaborazione, e a tenere in considerazione le priorità del settore imprenditoriale. Un memorandum comune su questo tema è stato inviato lo scorso giovedì e sottoscritto dall’Unione dei datori di lavoro della Repubblica (RUZ), la Federazione delle associazioni dei datori di lavoro (AZZZ), la Camera di commercio e industria slovacca (SOPK) e il Klub 500 (che rappresenta le imprese con più di 500 dipendenti).

L’appello si concentra in particolare sul mercato del lavoro e il mondo imprenditoriale, ma spazia anche ad altri settori considerati fondamentali come le questioni ambientali e le misure per aumentare l’occupazione, dando a laureati e diplomati una maggiore possibilità di inserimento nel mondo del lavoro attraverso una sostanziale riforma del sistema scolastico. I maggiori datori di lavoro ritengono che il sistema educativo slovacco dovrebbe adattarsi alle esigenze del mercato del lavoro, anche motivando le imprese ad investire direttamente in scuole e università.

Suggeriscono poi un ripensamento del sistema di sussidi sociali per motivare i beneficiari a cercarsi un lavoro, una profonda riforma del sistema pensionistico e il miglioramento del sistema sanitario. Chiedono naturalmente il sostegno per perfezionare l’ambiente imprenditoriale con sensibili miglioramenti nell’applicazione della legge.

Infine, le imprese chiedono un potenziamento del dialogo sociale con migliori e più frequenti incontri tra loro e il governo, materia che oggi ritengono sia avvantaggiata da un nuovo Ministro dell’Economia che proviene proprio dal mondo delle imprese. Il neo nominato Tomas Malatinsky è stato fino alla scorsa settimana a capo della Federazione dei datori di lavoro (AZZZ), la Confidustria slovacca, e proprio ieri è arrivata una dichiarazione di totale fiducia dal mondo imprenditoriale nella qualità della persona in oggetto e delle azioni che metterà in atto nel suo mandato.

Pieno sostegno in Tomas Malatinsky è arrivato dal vice presidente di AZZZ, Rastislav Machunka, fino a pochi giorni fa il numero due del neo Ministro. «Negli ultimi sei anni il contesto economico si è andato progressivamente deteriorando per vari motivi, e fermare questo trend è un compito fondamentale», ha dichiarato Machunka.

Malatinsky ha informato di stare preparando «principi e soluzioni» che indirizzeranno la sua opera al Ministero per aiutare il mondo degli affari, anche sostenendo e sviluppando misure già implementate dai suoi predecessori. «Vengo da un ambiente che non è politico, e nel dibattito sul Codice del Lavoro rappresenterò una posizione non distante da quella delle imprese», ha detto. Tra le sue priorità, Malatinsky ha incluso l’adozione del terzo pacchetto energia, questione sulla quale la Slovacchia è in ritardo e rischia sanzioni dall’UE.

Malatinsky, uno dei quattro ministri non membri di Smer nominati nel governo monocolore socialdemocratico, dimostrerebbe anche una certa posizione indipendente rispetto al partito che lo ha voluto. Smer-SD, ha detto Malatinsky, sta preparando alcune modifiche al Codice del Lavoro che lui non intende sostenere. «Ritengo l’attuale impostazione del Codice del Lavoro soddisfacente e non vorrei rivederlo. Se le proposte vengono comunque portate avanti, come ministro per conto di Smer mi asterrò dal voto. Malatinsky ha comunque ammesso, nonostante il suo orientamento, che non è contrario ad un certo rafforzamento dei diritti dei lavoratori.

(La Redazione)

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