Javys trasferisce scorie nucleari a Bohunice e ottiene nuovi fondi da Bers per disattivare centrale

L’azienda di Stato per il decommissioning nucleare Javys ha concluso venerdì un trasporto di combustibile nucleare esaurito della centrale nucleare di Mochovce (regione di Nitra) a un impianto di stoccaggio provvisorio presso la seconda centrale atomica in Slovacchia, sito ai bordi del villaggio di Jaslovske Bohunice (regione di Trnava), che è di proprietà e gestito interamente dal suddetto ente. Il portavoce della società, Dobroslav Dobak, ha detto che sono state traslocate in totale 144 celle di combustibile in tre contenitori speciali via trasporto ferroviario.

L’intera operazione è stata tenuta sotto strettissime misure di sicurezza. «Il trasporto ha avuto luogo in modo sicuro e affidabile, in conformità con i requisiti legali e in collaborazione con gli enti che rientrano nella sfera dei Ministeri dei Trasporti e dell’Interno», ha detto Dobak.

Il trasporto e stoccaggio del combustibile nucleare esaurito è una delle attività che vengono svolte da Javys quale servizio esterno per il produttore nazionale di elettricità Slovenske Elektrarne, membro dell’italiana Enel.

Sempre Javys, scrive oggi l’agenzia di stampa Sita, ha firmato quattro accordi con la Banca per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers) per finanziare dodici progetti di smantellamento dell’impianto nucleare di Bohunice V1, per un valore di oltre 45 milioni di euro, portando a 253 milioni di euro il totale delle somme stanziate da Bers per il lavoro di Javys nella dismissione totale della centrale V1 di Jaslovske Bohunice spenta del tutto nel 2008 (operazione che rientrava negli accordi di ammissione della Slovacchia all’UE).

(Red)

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