Non ammesso il referendum di SNS sulla lingua slovacca: firme insufficienti

Il Presidente slovacco Ivan Gasparovic si è espresso sabato 7 aprile sulla petizione di referendum sull’uso dello slovacco come lingua esclusiva nelle comunicazioni ufficiali presentata il mese scorso dal Partito Nazionale Slovacco (SNS). Gasparovic ha detto, dopo l’attenta verifica delle firme sui fogli di petizione, che il referendum non può essere indetto perché le firme valide non hanno raggiunto il quorum necessario secondo la legge.

L’Ufficio del Presidente ha concluso che dal ricontrollo delle 361.117 firme presentate, «336.629 erano valide e 24.488 sono state ritenute non valide», ha detto il portavoce di Gasparovic, Marek Trubac. Per indire un refendum in Slovacchia è necessario presentare un totale di 350.000 firme valide.

La legittimità della questione sollevata dal referendum era per la verità stata ritenuta controversa, dato che la Costituzione slovacca vieta espressamente consultazioni popolari su questioni legate ai diritti umani.

Dichiarazioni stizzite sono pervenute dalla direzione di SNS, partito che nell’ultima tornata elettorale di marzo non ha superato la soglia di sbarramento del 5% necessaria per avere seggi in Parlamento, rimanendo fuori dalla politica nazionale per la prima volta dall’indipendenza della Slovacchia. SNS attendeva un comunicato ufficiale da parte del Presidente, e si riservava di affrontare la questione nel presidium del partito appena possibile.

(La Redazione)

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