Il futuro Premier Radicova: divisione dei Ministeri conclusa, al Parlamento andrà Sulik

Ieri nel tardo pomeriggio la coalizione di centro-destra ha raggiunto un accordo sulla divisione degli incarichi di Governo. Ne ha informato la Premier designata Iveta Radicova (SDKU-DS) ai giornalisti dopo la riunione dei partiti di coalizione tenutasi ieri. Il partito del Premier SDKU-DS si è aggiudicato il maggior numero di Ministeri, con Finanze, Istruzione, Affari Esteri e Giustizia, oltre naturalmente alla Presidenza del Consiglio.

Il partito Libertà e Solidarietà (SaS) avrà i Ministeri dell’Economia, Lavoro, Cultura e Difesa. Al Movimento Cristiano Democratico (KDH) andranno Interni, Salute  e Trasporti, mentre a Most-Hid sono stati riconosciuti Agricoltura e Ambiente, oltre alla Vicepresidenza del Consiglio per le minoranze.

Il quartetto di centro-destra ha anche accordato a SaS il diritto all’incarico di Presidente del Parlamento, mentre gli altri tre partiti avranno un Vicepresidente ciascuno, lasciando uno dei quattro posti di Vicepresidente al maggior partito di opposizione Smer-SD. La coalizione si è anche assunta il diritto di nominare i Presidenti di dieci commissioni parlamentari, lasciandone nove all’opposizione.

«Come abbiamo cambiato il nostro parere per quanto riguarda i poteri del Vicepremier per i diritti umani e delle minoranze, verranno anche cambiati i poteri del Ministero dei Trasporti – vale a dire, verranno spostati a questo dicastero anche dipartimenti delle Costruzioni, Sviluppo Regionale e Turismo, provenienti dai Ministeri dell’Economia e della Cultura e dall’Ufficio del Governo», ha detto la Radicova. Secondo lei, la maggior parte dei Ministeri avranno soltanto un Segretario di Stato, che sarà dello stesso partito del Ministro. «L’unica eccezione sarà il Ministero delle Finanze, con due Segretari di Stato entrambi nominati da SDKU-DS, e il nuovo Ministero dei Trasporti, che avrà un secondo Segretario di Stato di Most-Hid», ha aggiunto la Radicova.

I candidati per i singoli posti ministeriali non sono stati ancora discussi, ha detto la futura Premier. «I partiti politici avevano ognuno le proprie priorità, e l’assegnazione dei nomi ai singoli Ministeri non è questione di competenza del Consiglio di Coalizione (il nuovo organo, composto dai quattro partiti di coalizione, attraverso il quale passeranno tutte le decisioni comuni importanti che riguarderanno l’azione di Governo e Parlamento-NdR). I colloqui si sono svolti in un clima diverso e in modo diverso», ha dichiarato la Radicova.

Per quanto riguarda la questione del Ministero dell’Economia, cui SaS e KDH erano entrambi interessati, e che aveva portato a uno stallo nei giorni scorsi, il leader di SaS Richard Sulik ha dimostrato apprezzamento per l‘atteggiamento costruttivo dei Cristiano Democratici. «Credo che siamo arrivati ad un accordo molto soddisfacente. Non credo che ora si tornerà indietro […] dopo che l’accordo è stato raggiunto», ha dichiarato Sulik. Secondo il presidente di KDH Jan Figel, «l’accordo è un passo avanti sulla strada giusta e disegna le basi anche per un accordo globale».

Per quanto riguarda il Ministero dei Trasporti e dei suoi nuovi poteri, Figel ha dichiarato che il dicastero comprenderà le infrastrutture in senso lato, cioè non solo infrastrutture di trasporto ma anche l’inserimento delle aree del turismo e dello sviluppo regionale. «E ‘un giorno molto importante per lo sviluppo economico complessivo della Slovacchia. Implica non solo duro lavoro, ma anche enormi prospettive per i risultati. Trovo l‘accordo equo ed equilibrato», ha detto l’ex commissario europeo Figel.

(Fonte TASR, La Redazione)

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