Anche una ditta italiana nel consorzio per la costruzione del tratto Hubova-Ivachnova

Il consorzio di costruzioni italo-slovacco costituito dalle aziende Hant BA DS e INC SpA (di Torino), che ha presentato l’offerta più conveniente per il tratto autostradale della D1 Hubova-Ivachnova (di 15,3 km), sostiene che l’offerta da loro fatta di 207,5 milioni di euro Iva esclusa è realizzabile. Una expertise effettuata dallo Stato aveva stimato il costo di quella tratta in una somma decisamente superiore, 507 milioni di euro.

Il consorzio ha spiegato, attraverso il direttore di Hant Miroslav Pavelka, che l’applicazione delle moderne tecnologie testate nella costruzione di strade di livello nazionale all’estero permetterà loro di rispettare i parametri di qualità necessari per portare a termine il progetto con l’offerta più a buon mercato. «Sia Hant che INC sono convinti di soddisfare tutte le condizioni previste dalla Società delle Autostrade Nazionali (NDS)», ha precisato Pavelka giovedì ai media.

Una certa quota di risparmi, secondo Pavelka, saranno realizzati nell’erezione dei ponti, con «un accorciamento dei viadotti e profili più semplici. Anche nelle gallerie potremo risparmiare, ad esempio con la tecnologia esplosiva», ha spiegato Pavelka, e non si andrà, a suo avviso, a scapito della qualità: «usiamo materiali standard e ci sarà un controllo indipendente».

La Società delle Autostrade ha aperto le busta con le offerte il 5 marzo e l’offerta del consorzio Hant-INC è attualmente in esame. NDS ha inviato un paio di osservazioni al consorzio, al quale le due aziende dovranno rispondere, ma Pavelka dice che «sono piccole questioni, di genere esplicativo», che non hanno a che fare specificamente con la costruzione.

Secondo Claudio Dogliani, amministratore delegato di INC, «fondamentalmente non abbiamo trovato nulla di straordinario, siamo abituati a terreni anche più problematici. Tra l’altro, abbiamo scavato anche sott’acqua», spiega Dogliani al quotidiano Pravda. La società italiana è tra i costruttori di un tratto della Salerno-Reggio Calabria, con 18 km di gallerie e 12 di ponti. È anche coinvolta nel PPP dell’austostrada Pedemontana Veneta, un progetto da due miliardi di euro. Sempre il quotidiano Pravda sottolinea che per partecipare alla gara slovacca era necessario dimostrare esperienza con tunnel di almeno 600 metri di lunghezza, e la INC aveva tutte le carte in regola a questo riguardo, secondo Pavelka di Hant.

Il tratto autostradale tra Hubova e Ivachnova comprende il tunnel Cebrat, per una lunghezza di due chilometri. Il completamento della strada dovrebbe contribuire ad alleviare la tensione di traffico, in particolare di automobili, presso la città di Ruzomberok. L’autostrada è da finanziare con fondi UE dal Programma Operativo Trasporti, e la costruzione dovrebbe essere completata in circa tre anni. Sulla strada di prima classe, che ora sopporta tutto il traffico di passaggio, passano tutti i giorni da 16 a 24 mila vetture.

(La Redazione)

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