Il centrodestra riformerà le pensioni, dice Pravda

Il quotidiano Pravda di Sabato 26 Giugno fa il punto in prima pagina sulle pensioni in vista dell’ingresso al potere della nuova coalizione di centro-destra. Quasi 1,5 milioni di cittadini slovacchi che sono entrati nel cosiddetto secondo pilastro di risparmio pensionistico vedranno ora alcuni drammatici cambiamenti nell’architettura del sistema sociale della Slovacchia, dato che l’emergente della nuova coalizione è in procinto di ridisegnare di nuovo il sistema nella forma ante-2006, il regime inizialmente introdotto dal secondo governo di destra guidato da Mikulas Dzurinda.

Il nuovo schieramento ha intenzione di allentare le mani dei fondi pensione (DSS’s) nei confronti dei loro investimenti, utilizzando denaro trasferito dai salari della gente. Inoltre, prevede di rendere obbligatorio per i giovani (coloro che hanno terminato il processo di istruzione ed entrano nel mercato del lavoro) ad aderire al secondo pilastro.

«Vogliamo vedere la concorrenza tra le DDS», ha dichiarato Jozef Mihal (Libertà e Solidarietà / SaS), il candidato più vicino alla carica di Ministro degli Affari Sociali. In altre parole, Mihal ritiene che il libero mercato aiuterà le aziende a muoversi nelle loro strategie di investimento, con regole non rigidamente impostate su come investire i soldi dei loro clienti.

Tuttavia, il blocco di centro-destra non ha ancora detto una parola su come coprire il buco del disavanzo nel primo pilastro, quella che ora è la fonte primaria per il pagamento delle pensioni. I quattro partiti (SDKU-DS, SaS, KDH e Most-Hid) stanno ancora evitando di affrontare temi quali un innalzamento dell’età per la pensione e i tassi annuali di valorizzazione delle pensioni.

(Fonte Pravda)

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