Sulik (SaS): se il referendum non passerà non spingeremo oltre

Il referendum iniziata da Libertà e Solidarietà (SAS) non perde il suo senso anche dopo che quattro dei sei punt in questione sono stati inseriti nel nuovo accordo di coalizione del possibile prossimo Governo, ha detto il presidente di SaS Richard Sulik ieri. In totale, sei domande sono inclusi nel referendum, di questi i punti più interessanti sono un freno all’immunità parlamentare, la riduzione dei deputati da 150 a 100, la fissazione di un prezzo massimo d’acquisto per le auto usate da funzionari di Governo, la cancellazione del diritto di replica dei funzionari pubblici ai giornali (come stabilito dal corrente cosiddetto Press Act del 2008).

«Se il referendum non riuscirà a raggiungere il quorum per la scarsa partecipazione di elettori, e la maggior parte di questi voterà “sì”, porteremo queste questioni in Parlamento» ha sottolineato Sulik. Se invece il referendum sarà valido e la maggior parte degli elettori si esprimono con un “no”, allora la cosa sarà diversa. «Non promuoveremo alcuna azione in Parlamento, se la gente non lo vuole», ha aggiunto Sulik. I due quesiti referendari non inclusi nelle priorità del programma approvato sono la ridurzione del numero di parlamentari e la determinazione di un prezzo limite massimo che il Governo può pagare per comprare “auto blu”. Sulik ha confermato che non insisteranno su queste questioni se sono respinte in un referendum valido.

(Fonte TASR)

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