Amministrazione fiscale nel caos; Commissione Finanze preoccupata, impiegati in agitazione

La situazione presso gli uffici delle imposte per il collasso del sistema informatico è ancora grave, con gran parte delle operazioni giornaliere trattate manualmente, ha detto lunedì il capo della Commissione parlamentare Finanza e Bilancio Jozef Kollar (SaS) dopo una seconda visita dei parlamentari all’Ufficio delle imposte del primo distretto a Bratislava. Secondo il piano d’azione elaborato dall’Amministrazione fiscale, le funzioni di base del sistema informativo Kons dovrebbero essere lanciate entro la fine di marzo. «Ci sono anche state comunicate date come la fine di luglio, tuttavia», ha detto Kollar, aggiungendo che si tratta di alcune funzioni delle autorità di vigilanza e ufficiali giudiziari. Il deputato Peter Kazimir di Smer-SD ha detto di non essere certo che l’Amministrazione sarà in grado di comunicare tramite il sistema con i contribuenti entro l’inizio di aprile.

Il caos sta rallentando da settimane le operazioni degli uffici fiscali slovacchi, e questo potrebbe avere conseguenze gravi, scriveva ieri il quotidiano Pravda, se i problemi non vengono risolti subito. I dipendenti degli uffici imposte stanno anche prendendo in considerazione uno sciopero se si tenta di costringerli a svolgere il loro lavoro manualmente a causa delle difficoltà con il software del sistema informatico dopo che il nuovo software si è dimostrato non compatibile e non pienamente funzionante. Il Ministro delle Finanze Ivan Miklos (SDKU-DS), del resto, sostiene che il nuovo sistema sarà operativo correttamente per l’inizio di marzo, ma il nuovo capo dell’Amministrazione fiscale Maria Machova, nominata dieci giorni fa, ha detto che non può essere sicura che tutti i problemi del sistema siano completamente risolti nemmeno entro la fine di quel mese.

Gli uffici fiscali non sono al momento sicuri neppure dei contribuenti che hanno già presentato le loro dichiarazioni fiscali, come ha detto al giornale un dipendente dell’ufficio delle imposte a Bratislava, e i dipendenti stanno correndo ai ripari con operazioni manuali e rispolverando le vecchie calcolatrici.

Unitas, il progetto di unione della riscossione di imposte, prelievi e accise che allo stesso tempo riunisce le amministrazioni delle imposte e dogane, non sarà poi così a “buon mercato” come il Ministro delle Finanze Ivan Miklos (SDKU-DS) sta cercando di far credere, ha scritto il quotidiano economico Hospodarske Noviny con richiamo in prima pagina ieri. Miklos ha detto di aver negoziato uno sconto del 50% con IBM, il fornitore del sistema, ma l’ex Ministro delle Finanze Jan Pociatek (Smer-SD) lo smentisce, sostenendo che lo sconto è solo nella sua testa. «Lo sconto non esiste. Il contratto parla di 78 milioni di euro [...].Sono sicuro di questo», ha detto Pociatek.

Da mesi Miklos afferma di aver ridotto il valore del contratto da 56 milioni a 22,4, ma un’altra fonte ben informata ha confermato a Hospodarske Noviny che le affermazioni di uno sconto sono false. IBM non ha voluto commentare, e lo stesso hanno fatto il direttore generale dell’Amministrazione fiscale Maria Machova e il capo del Centro per gli affari finanziari Michal Hutnik.

(La Redazione)

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