CE: la Slovacchia, negando l’ingresso a Solyom, non ha agito contro la legge

La Commissione Europea si è pronunciata ieri sul rifiuto slovacco di lasciare entrare nel paese il Presidente dell’Ungheria Laszlo Solyom nell’Agosto 2009, quando era previsto partecipare alla inaugurazione della statua del re ungherese Stefano I nella città slovacca di Komarno. Non c’è stata alcuna violazione di leggi dell’Unione Europea da parte della Slovacchia, ha detto la Commisisone Europea.

L’Ungheria aveva sostenuto che il 21 agosto 2009 «La Slovacchia rifiutò a Solyom l’ingresso nel Paese», e citata la direttiva 2004/38/CE sul diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri. Le autorità slovacche hanno ritenuto che la visita del presidente ungherese il 21 agosto – giorno anniversario dell’occupazione della Cecoslovacchia da parte delle truppe del Patto di Varsavia, tra le quali truppe ungheresi – comportava un rischio di sicurezza e decise pertanto di negargli l’ingresso nel Paese. Successivamente le autorità ungheresi hanno presentato denuncia al Presidente della Commissione Europea, nel mese di Ottobre 2009, invitando la Commissione ad avviare un procedimento d’infrazione contro la Slovacchia per la violazione della direttiva 2004/38/CE. La Commissione ha stabilito che non poteva avviare un procedimento di infrazione dal momento che «le visite ufficiali da parte del capo di uno stato membro nel territorio di un altro stato membro non rientrano nel diritto comunitario, gli stati membri mantengono il pieno controllo delle loro relazioni bilaterali diplomatiche».

Il Ministero degli Affari Esteri ha commentato affermando che la sentenza della Commissione ha chiuso la questione. «Questo serva come spinta ad una auto-riflessione per coloro che ritengono sia stato commesso un reato da una sola delle parti» ha detto il portavoce del Ministero Peter Stano.
Funzionari del Ministero vedono la decisione della CE quale conferma della tesi della Slovacchia. «La Commissione appoggia così la Slovacchia, che sostiene che il Presidente di un paese non può visitare un altro paese senza il suo consenso, e che tale visita non può essere considerata privata», ha dichiarato Stano.

(Fonte TASR)

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

dicembre: 2017
L M M G V S D
« Nov    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google