Gli slovacchi sono tra i cittadini meno indebitati di UE ed Eurozona

Le famiglie slovacche sono tra le meno indebitate nell’Unione Europea. La Banca Nazionale della Slovacchia scrive nell’ultimo numero della rivista Biatec che il fatto è naturale, data la breve storia del mercato dei mutui immobiliari, la cui dinamica di sviluppo ha cominciato tardi, intorno al 2003. «Da allora, il debito delle famiglie è cresciuto più rapidamente dell’economia slovacca, così come i redditi delle famiglie e il risparmio», commenta la banca. Nonostante la rapida crescita dei prestiti, la quantità di prestiti per la casa rispetto al Prodotto interno lordo rimane una delle più basse nella Zona Euro. Del resto, anche il volume di prestito medio per cittadino è il più basso nell’Eurozona. La banca centrale attribuisce questo fatto non solo alla bassa penetrazione dei prestiti, ma anche al volume dei redditi delle famiglie slovacche, che non permette loro di chiedere prestiti di ammontare paragonabile ai paesi con salari medi più alti. I prestiti per la casa hanno una netta prevalenza nel settore del credito slovacco per le famiglie, con circa i tre quarti del volume complessivo, leggermente inferiore alla media comunitaria ma superiore alla media in Europa centrale e orientale. Anche se l’indebitamento complessivo del settore al dettaglio (misurato come quota del Pil) è inferiore in Slovacchia alla media UE, i costi dei prestiti costituiscono una parte significativa delle spese delle famiglie, in considerazione del fatto che i tassi di interesse medi fanno della Slovacchia il Paese “più costoso” nella Zona Euro.

(Red)

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