Uno slovacco su cinque continua a pagare bustarelle nella vita quotidiana

Nel corso dell’ultimo anno, uno slovacco su cinque ha dato una bustarella, ma solo nell’uno per cento dei casi questa è stata richiesta. I settori nei quali questa pratica è più diffusa sono la sanità, i tribunali e le procure, i ministeri e gli uffici fiscali. Sembra però ridotta la corruzione nel settore dell’educazione.

Sono i risultati di un sondaggio condotto a gennaio da Transparency International Slovensko (TIS) in collaborazione con l’agenzia di ricerche di mercato Focus. Alla conferenza stampa di presentazione dei risultati, Matej Kurian di TIS ha detto ieri che la gente non offre regali o denaro, perché viene loro chiesto di farlo, ma piuttosto perché pensano che sia pratica comune. Oltre dieci anni fa, in un sondaggio del 1999, era il 40% degli intervistati che confessava di dare tangenti. Nel 2009 si era ridotto al 27%. Ma nonostante questo continuo calo della piccola corruzione nella vita quotidiana, l’88% degli intervistati credono che la corruzione tra i politici e uomini d’affari è in aumento.

Le “bustarelle” pagate dalla gente comune nella vita di tutti i giorni si limita in genere, in particolare nel settore sanitario, a piccoli omaggi come bottiglie di vino, scatole di cioccolatini, piccoli favori. Ma possono anche essere più succose quando si vuole attirare la massima attenzione di medici e primari per un proprio parente ricoverato in una struttura sanitaria pubblica. In questo caso possono diventare vere e proprie buste di importo variabile, fino a qualche centinaia di euro. A fine 2010 un rapporto congiunto tra Transparency International Slovensko e United Nations Development Programme (UNDP) aveva stabilito che una famiglia su cinque in Slovacchia (e addirittura un paziente su due) “ungeva” medici e paramedici per ottenere migliori prestazioni sanitarie. Il sondaggio di allora mostrava però che non sempre serviva a qualcosa, ovvero non sempre si ottenevano davvero migliori cure pagando una bustarella. Proprio nel rapporto si citava il caso di una signora che pagò 800 euro al chirurgo che l’avrebbe operata (intendendo che tutta l’equipe ne avrebbe beneficiato), ma dopo l’operazione non si svegliò più.

A influenzare le risposte delle persone sentite nell’attuale sondaggio ha avuto sicuramente un peso rilevante il recente scandalo del caso Gorila, che da due mesi tiene testa sui mass media. Tra i paesi dell’UE, la Slovacchia è il quinto paese più corrotto. TIS ha comunque valutato il Governo uscente della Premier Iveta Radicova come quello che ha combattuto in maniera più intensa contro la corruzione sin dal 1994.

(Pierluigi Solieri)

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