Il Governo approva il Trattato fiscale UE con obbligo di pareggio di bilancio

Il Governo ha approvato ieri la partecipazione della Slovacchia nel nuovo Trattato fiscale redatto dall’Unione Europea, adottato al vertice di Bruxelles nel mese di gennaio, che introduce regole fiscali più severe per i paesi membri. Ora dovrà essere approvato dal Parlamento e firmato dal Presidente della Repubblica per essere pienamente ratificato. I firmatari si obbligano a gestire le finanze pubbliche con un bilancio in pareggio o in attivo, mentre il deficit strutturale annuo non deve superare lo 0,5% del Pil. Se il disavanzo delle finanze pubbliche è ben al di sotto del 60% del Pil e i rischi di sostenibilità dei conti pubblici sono relativamente bassi, il limite aumenta all’1% del Pil.

Se uno Stato membro infrange le regole, gli altri firmatari possono sottoporre la questione alla Corte di giustizia UE, che emetterà una sentenza vincolante. Se questa non viene rispettata, le altre parti possono chiedere sanzioni. Inoltre, i paesi dovranno informare le istituzioni dell’Unione Europea in anticipo sull’emissione di titoli di stato e obbligazioni del Tesoro.

Il nuovo trattato fiscale sarà interconnesso con il Meccanismo europeo di stabilità (ESM), che dovrebbe iniziare ad operare a metà 2012. La fornitura di eventuali aiuti dall’ESM sarà direttamente condizionata dalla ratifica e rispetto del trattato fiscale del Paese in difficoltà. Il trattato interessa i paesi dell’Eurozona e altri dell’UE che decidono di aderire, sarà valido con la ratifica di almeno 12 paesi dell’euro, ed entrerà in vigore a inizio 2013, senza possibilità di recesso.

(Fonte Tasr)

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