Sono tremila le aziende slovacche con radici nei paradisi fiscali

Secondo un’analisi dell’Agenzia ceca di informazione sul capitale (Cekia), è calato nel 2011 l’interesse delle imprese slovacche nel trasferire la propria sede in un paradiso fiscale. Con un aumento di quasi un decimo rispetto all’anno precedente, le aziende che si sono trasferite sono diventate 2.995 nel 2011. Nel corso del 2011 sono state 250 le ditte (il 9,1%) che sono detenute al 100% da un soggetto giuridico con sede in uno dei paesi che sono considerati paradisi fiscali, il numero più piccolo degli ultimi tre anni. Erano stati 302 le imprese traslocate nel 2010, e 521 nel 2009. Secondo Cekia, l’1,57% delle imprese registrate in Slovacchia sono controllate dai paradisi fiscali.

Tra le destinazioni preferite dagli imprenditori slovacchi, Cekia annota che vi sono i Paesi Bassi, Cipro e il Lussemburgo, che hanno mantenuto la propria posizione lo scorso anno, mentre Cipro si è addirittura rafforzato. Il maggiore incremento relativo è comunque stato registrato da mete più esotiche, come Seychelles, Panama e le Isole Cayman.

(La Redazione)

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