Le imprese edili chiedono modifiche agli appalti contro la corruzione e per un mercato equo

L’Associazione slovacca degli imprenditori edili lamenta la corruzione e altre forme di comportamento non trasparente nel settore delle costruzioni nel Paese, sostenendo che le leggi sugli appalti pubblici, sull’edilizia e sul Fondo statale di sviluppo abitativo hanno necessità di modifiche e più regole per impostare una leale concorrenza.

Secondo i rappresentanti del settore edilizio, la legge sugli appalti pubblici provoca distorsioni del mercato, anche se l’obbligatorietà delle aste elettroniche introdotta dall’ultima revisione avrebbe dovuto migliorare la situazione. Le attuali condizioni degli appalti pubblici sono favorevoli alle frodi, dicono le imprese edili, e consentono offerte di bassa qualità o inadempienze nei pagamenti ai subappaltatori. Secondo l’associazione una soluzione a questa situazione potrebbe essere la revisione delle norme sugli appalti per far sì che il prezzo più basso non sia il criterio principale per l’aggiudicazione dei lavori, e vengano invece considerati altri aspetti, più qualitativi, dei lavori di costruzione. I costruttori propongono anche la modifica della legislazione per creare un ambiente di mercato equo. Infine, lo Stato dovrebbe concentrarsi maggiormente sul sostegno alle politiche abitative a livello di auto-governi regionali, offrendo stimoli concreti e assistenza dal Fondo statale di sviluppo abitativo.

(Fonte SRo)

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