Le banche aumentano spese e interessi e l’anti-trust non indaga sull’accusa di cartello del Ministero

Tutte le banche hanno alzato i propri tassi di interesse sui prestiti e mutui immobiliari di almeno un punto percentuale, il che ha portato i tassi in Slovacchia a divenire i più alti della Zona Euro, stabilisce un articolo di venerdì del quotidiano Pravda, ma gli istituti di credito sostengono che la maggior responsabilità per questo sviluppo cade sullo Stato.

Quale esempio, il giornale cita un banca (non meglio specificata) che se a novembre 2011 offriva un mutuo di 64.000 euro ad un tasso del 4,99%, oggi il tasso di interesse della stessa banca per lo stesso prestito si attesterebbe al 6,29%, il che significa un addebito supplementare per il titolare del mutuo di 40 euro al mese di interessi.

Quest’ultimo aumento arriva nel momento in cui l’Ufficio anti-monopolio (PMU) ha respinto un’iniziativa del Ministero delle Finanze per investigare un possibile accordo di cartello del quale il Ministero aveva accusato il settore bancario, con l’applicazione di simili spese bancarie e tassi d’interesse ipotecari.

Le banche sostengono però che gli aumenti sono dovuti all’incremento dei tassi di interesse sui titoli di Stato, che, a sua volta, prende in prestito denaro a un costo maggiore a causa della crisi del debito e perché il debito pubblico del Paese continua ad aumentare nonostante la manovra di consolidamento e gli aumenti delle tasse.

(Fonte Pravda)

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