La coalizione di centro-destra ragiona sui ministeri per il prossimo esecutivo slovacco

I leader dei quattro partiti della coalizione – SDKU-DS, Libertà e Solidarietà (SaS), Cristiano Democratici (KDH) e Most-Hid – si è riunito ieri per stabilire come dividere i posti direzionali, in base alla percentuale di voti ottenuti. Devono innanzitutto decidere quanti membri avrà il futuro Governo.

Il potenziale Primo Ministro Iveta Radicova, facendo riferimento alla carica di Vicepremier, che oggi ha un portafoglio di materie quali la società dell‘informazione, gli affari europei, le minoranze e i diritti umani, ha detto che l‘ufficio è inutile se non ha un effettivo potere reale. «Ma abbiamo convenuto dell’importanza della carica, con poteri reali e aspettative di risultati », ha sottolineato. Tuttavia non è ancora chiaro se la posizione viene mantenuta. Se lo è, le trattative in corso parlano di una formazione che prevede cinque ministeri a SDKU-DS, quattro a SaS e due o tre a Most-Hid e KDH. Nel caso la carica di Vicepremier sia invece annullata, allora la formazione potrebbe essere diversa. L’unica cosa certa finora è che il leader elettorale di SDKU-DS Iveta Radicova diventerà Primo Ministro. (Utilizziamo l’espressione „leader elettorale“ perchè il „legale rappresentante“ del partito è invece il presidente Mikulas Dzurinda. Iveta Radicova è stata scelta come leader per le elezioni a seguito di un indebolimento della candidatura di Dzurinda dopo una serie di attacchi che ha ricevuto prima dell’inizio della campagna elettorale).

Da informazioni frammentarie parrebbe che Mikulas Dzurinda possa diventare il prossimo Ministro degli Affari Esteri. Il presidente di SaS Richard Sulik (secondo partito della coalizione) non nasconde che vorrebbe diventare il futuro Ministro delle Finanze ma, secondo alcune indicazioni, è SDKU-DS a volere questo incarico e Sulik potrebbe dunque diventare Presidente del Parlamento (una delle tre prime cariche dello Stato). Anche KDH del resto avrebbe voluto la Presidenza del Parlamento, e per il presidente Jan Figel si dovrà cercare un posto adatto nell‘esecutivo.

Infine Most-Hid ha sollecitato la riapertura del Ministero dell’Ambiente (che dal 1° Luglio avrebbe dovuto essere inglobato nel Ministero dell’Agricoltura secondo i piani del Governo uscente), e pare che i partner di coalizione siano d’accordo.

Iveta Radicova dice che i partiti si sono accordati sulla formazione di un Consiglio di Coalizione, che dovrebbe avere un diritto di veto su questioni delicate. «Abbiamo deciso che ci incontreremo regolarmente – con tutti i parlamentari – in modo da poter ascoltare le loro opinioni. Credo che abbiamo discusso tutte le situazioni problematiche», ha detto, aggiungendo che il voto con l’opposizione sarebbe considerato una violazione dell’accordo di coalizione.

(Fonte TASR, a cura della Redazione)

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